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Infiltrazioni e rumore Il Comune deve pagare

Infiltrazioni e rumore Il Comune deve pagare

Concluso con una transazione economica (17.500 euro) il contenzioso tra una cittadina e l’amministrazione comunale di Santa Croce sull’Arno

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Le infiltrazioni d’acqua e la mancata insonorizzazione di un appartamento di proprietà comunale, in vicolo del Forno, costeranno al Comune di Santa Croce circa 17.500 euro 500. È questa la cifra necessaria per chiudere con una transazione una causa civile portata avanti, ormai dal 2008, dalla proprietaria di un appartamento confinante con quello comunale.

Dopo molti anni, udienze e consulenze tecniche servite ad accertare le cause delle infiltrazioni e le conseguenti responsabilità, il Comune ha deciso di chiudere la causa riconoscendo i danni alla cittadina che aveva citato in giudizio l’ente locale.

In sostanza, la proprietaria di un appartamento confinante con quello del Comune si era trovata nella condizione di fare causa all’amministrazione in seguito al ripetersi di infiltrazioni d’acqua e per la rumorosità proveniente dell’abitazione situata al piano superiore di quella della cittadina. Rumori in parte causati dagli inquilini a cui i servizi sociali hanno concesso l’appartamento e in parte alle caratteristiche dell’alloggio stesso che non ha la necessaria insonorizzazione. Una consulenza tecnica ha accertato che le infiltrazioni d’acqua, che nel frattempo sono state rimosse, erano causate da perdite nelle tubazioni e degli scarichi. E che i rumori molesti lamentati dalla vicina di casa erano dovuti ad un’insonorizzazione insufficiente dell’alloggio stesso.

Una volta che sono state accertate le “responsabilità” diventava rischioso oltre che oneroso per l’amministrazione comunale, che a suo tempo aveva resistito in giudizio, portare avanti la causa. È stato trovato un accordo tra le parti che impegna l’ente per una spesa forfettaria di 17.500 euro che sono sia a titolo di risarcimento del danno che per le spese legali e per i lavori indicati dai tecnici comunali per una quota di circa 5.700 euro. Una parte dei diecimila euro riconosciuti come risarcimento danni saranno pagati anche dall’assicurazione del Comune. Di questi diecimila l’amministrazione comunale ne pagherà cioè 7.500 euro.

La giunta del sindaco Giulia Deidda ha dunque chiuso un contenzioso che ha ereditato dalla precedente amministrazione comunale. «Abbiamo seguito le indicazioni dell’avvocato del Comune e scelto la strada meno impegnativa e meno costosa - spiega il vicesindaco Elisa Bertelli - I lavori che sono necessari all’appartamento ne miglioreranno le condizioni aumentandone così il valore». Dopo circa sette anni la lite tra “vicini” si avvia così alla conclusione e il Comune si trova a dover effettuare quei lavori che la proprietaria dell’immobile chiedeva da tempo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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