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Distributore in via delle Colline, il Tar nega la sospensiva

Distributore in via delle Colline, il Tar nega la sospensiva

PONTEDERA. Il primo round davanti al Tar della Toscana vede uscire con un risultato positivo la società che costruisce una nuova area di servizio lungo via delle Colline per Legoli, davanti alla...

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PONTEDERA. Il primo round davanti al Tar della Toscana vede uscire con un risultato positivo la società che costruisce una nuova area di servizio lungo via delle Colline per Legoli, davanti alla storica villa Toscanelli.

Dopo che lo Sportello unico attività produttive dell'Unione dei Comuni della Valdera ha rilasciato le autorizzazioni per l'apertura della nuova area di servizio i proprietari delle aree confinanti, tutti terreni coltivati a vigneto, avevano presentato un ricorso al Tar chiedendo la sospensiva delle autorizzazioni. Come è noto l’Unione Valdera ha impiegato molto tempo per rilasciare i permessi in quanto la questione non era semplice. La documentazione presentata dalla società che realizza l’intervento, l’Esedra di Pontedera, alla fine ha convinto il responsabile del procedimento anche se l’impianto di carburante sarà realizzato in una zona di vigneti e casolari agricoli. Il progetto tiene conto di una serie di prescrizioni in modo che l'edificio si integri con l’ambiente. L’idea proposta ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e della commissione paesaggistica comunale, come più volte è stato detto dalla società Esedra. I nuovi edifici saranno realizzati con il legno e circondati da un’area a verde. La società interessata all’operazione ha atteso il rilascio delle autorizzazioni per circa quattro anni e ora è pronta a resistere in giudizio di fronte al Tar. Fattorie Toscane, proprietaria dei terreni confinanti con l’area di servizio insiste, considerato che è stata ignorata la prelazione agraria, nel chiedere l’annullamento delle autorizzazioni e dei permessi a costruire, chiamando in causa l’Unione Valdera, il Comune di Ponsacco, la Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici oltre che la società Esedra. Considerato, tra l’altro, che la questione della prelazione agraria non compete al giudice amministrativo il Tar non ha concesso la sospensiva. Nel merito dell’annullamento delle autorizzazioni rilasciate ad Esedra il Tar deciderà in seguito. Ma i lavori di costruzione possono andare avanti. Le spese legali sono state compensate tra le pari.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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