Italia
«Una scelta folle e irresponsabile»
SANTA MARIA A MONTE. Insorge l’opposizione consiliare di Santa Maria a Monte di fronte alla decisione del sindaco Parrella di uscire dall’Unione dei Comuni della Valdera. «Si tratta – afferma Antonio...
SANTA MARIA A MONTE. Insorge l’opposizione consiliare di Santa Maria a Monte di fronte alla decisione del sindaco Parrella di uscire dall’Unione dei Comuni della Valdera.
«Si tratta – afferma Antonio Torrini, capogruppo del Partito Democratico – di un atto folle e irresponsabile, frutto di una politica superficiale attuata da questa maggioranza fin dal suo insediamento. Abbandonare l’Unione significa ignorare i cambiamenti dell’architettura istituzionale in corso e soprattutto lasciare un laboratorio privilegiato di governance territoriale integrata, capace di proporre strategie, soluzioni e scenari sostenibili alla luce dei sempre più frequenti cambiamenti. Significa rinunciare ai finanziamenti regionali, nazionali e comunitari che premiano quei Comuni che affrontano le sfide future in un’ottica di cooperazione. Significa rinunciare all’eccellenza del sistema socio-educativo».
Secondo Torrini, il sindaco Parrella ha preso questa decisione perché doveva pagare il ticket elettorale alla sua vice Manuela Del Grande e «alle forze populiste che siedono in giunta».
«Il sindaco – prosegue Torrini – si è trovato costretto ad uscire dall’Unione, a causa di scelte superficiali e affrettate compiute in questi mesi, come ad esempio l’abbandono della funzione associata della polizia municipale. Si è quindi trovato nell’imbarazzo di scegliere se riportare in seno alla Valdera la funzione appena tolta, suicidandosi politicamente, oppure uscire definitivamente. Tutto questo nella consapevolezza di non poter gestire autonomamente tutti i servizi e le funzioni, tanto che nell’atto di recesso Parrella si premura di specificare che ricorrerà alla possibilità di stabilire convenzioni con la stessa Unione. Ciò significa che i servizi e le funzioni oggi svolti all’interno dell’Unione verranno riconferiti domani all’Unione stessa mediante convenzione, con la conseguenza che noi li pagheremo il dieci per cento in più».
A Santa Maria a Monte, infine, ci sarà da riordinare la macchina comunale. Torrini dice che tre dipendenti attualmente distaccati all’Unione dovranno essere riassorbiti, per un costo complessivo aggiuntivo di circa 150mila euro all’anno. (crimar)
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