Il Tirreno

Pontedera

Una festa della donna speciale per Frida

Nilo Di Modica
La presidentessa dell'associazione Frida, Elisa Forfori.
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La presidentessa dell'associazione Frida, Elisa Forfori.

Cena al circolo Arci di Cigoli per sostenere l’associazione che combatte la violenza sulle donne

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SAN MINIATO. Sette anni e non sentirli. Anzi, celebrarli in occasione di quella Festa della Donna da cui tutto ebbe inizio, con una cena al circolo Arci di Cigoli. Così si rinnova l'attività dell'Associazione Frida, che da anni nel comprensorio del cuoio e non solo aiuta le donne vittime di violenza dando loro consulenza gratuita e supporto.

«Un lavoro che si è fatto sempre più intenso anno dopo anno, con un vero e proprio balzo in avanti dal 2013, con l'apertura del Centro Antiviolenza Frida Kahlo a San Miniato basso - racconta la presidentessa di Frida Elisa Forfori. Il vanto sta nei risultati, conseguiti attraverso il lavoro di oltre venti volontarie che, adeguatamente formate, sono in grado di dare supporto psicologico e legale alle vittime e ai loro figli, a sostenere le donne nel loro percorso di fuoriuscita dalla violenza familiare, a rafforzarne autostima e consapevolezza e dare loro una mano anche nella fase di recupero di una vita normale».

Tutto questo grazie alla disponibilità H24 del Centro, sempre reperibile al numero 3467578833, dei vari sportelli aperti su appuntamento nelle Asl della zona del cuoio, alla preziosa collaborazione con le forze dell'ordine e alla stipula di vari protocolli d'intesa con vari enti, finalizzati alla prima accoglienza di vittime e figli e alla garanzia di irreperibilità dagli autori della violenza. Solo nel 2014 sono 81 le donne aiutate dal Centro; 14 quelle già censite nel 2015, per un totale di 274 dalla fondazione.

Gli abusi ai quali sono sottoposte coloro che decidono di chiedere aiuto (solo il 3% dei casi totali secondo stime nazionali) sono molteplici: dalla violenza sessuale (2%) allo stalking (4%), dalla violenza psicologica (14%) ai casi, che vanno per la maggiore, in cui cui la donna ha subito varie tipologie di violenza (80%). «Solo nell'1% dei casi l'autore è sconosciuto - aggiunge Forfori - e il mondo degli affetti la fa da padrone: nell'85% dei casi si tratta del partner o dell'ex, nell’11% dei casi è un familiare». Dati, questi ultimi, che per le donne di Frida hanno un significato particolare. Il fenomeno della violenza sulle donne affonda alcune delle sue radici nella dimensione culturale - conclude la presidentessa - ed è qui che va combattuto».

Per questo l’associazione da tre anni porta avanti il progetto “Consapevolmente Pari” nelle scuole del comprensorio, con momenti di sensibilizzazione alla cultura delle pari opportunità dedicati a insegnanti e alunni. “Anch’io sostengo Frida” il titolo della cena organizzata a Cigoli domenica 8 marzo, dalle 20, i cui proventi sosterranno l'associazione. Prenotazioni al numero telefonico 339 4703653.

 

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