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Pedopornografia on line: 2 arresti e 11 denunce, nei guai anche un pensionato di 63 anni di Cascina

Pedopornografia on line: 2 arresti e 11 denunce, nei guai anche un pensionato di 63 anni di Cascina

Indagine dei carabinieri partita da Siena: perquisizioni anche in provincia di Pisa dopo la denuncia della madre di un tredicenne

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CASCINA. C'è anche un cascinese tra le undici persone denunciate nel corso di un'operazione congiunta contro la pedopornografia condotta dai carabinieri di Siena e la polizia postale di Firenze che ha portato a due arresti. Complessivamente 13 le perquisizioni, una di queste è stata effettuata nel comune di Cascina nei confronti di un pensionato di 63 anni.

Le indagini, che hanno scoperto una 'rete' all'interno della quale, oltre a materiale informatico, venivano scambiati anche contatti con minorenni con i quali tentare approcci sessuali, avevano preso il via in maniera autonoma da parte di agenti e carabinieri, poi si sono intersecate dando origine ai provvedimenti della procura di Firenze.
Le indagini condotte dai militari di Siena dopo la denuncia da parte della madre di un 13enne che le aveva confidato di aver ricevuto le attenzioni di un uomo, anche con sms dal contenuto pedopornografico. Il mittente dei messaggi è stato poi identificato in un 55enne che scambiava materiale pedopornografico attraverso social network e che avrebbe anche organizzato incontri con minorenni.

Gli accertamenti condotti dalla polizia postale hanno messo in luce lo scambio informatico con almeno altri 12 soggetti con i quali sarebbero stati condivisi anche i dati dei minori adescati per ampliare l' "agenda" dei contatti su cui cercare di costruire incontri a fini sessuali.   Le perquisizioni sono state eseguite nelle province di Siena, Pisa, Caserta, Viterbo, Pavia, Modena, Milano, Verona, La Spezia, Trento e Roma. Trovato e sequestrato materiale pedopornografico e due persone sono state arrestate in flagranza di reato di detenzione e divulgazione con mezzi informatici di materiale pedopornografico.

“Quanto accaduto è abietto. La pedofilia è un sopruso squallido e violento, che minaccia fisicamente e psicologicamente l’integrità e l’innocenza dei minori". In una nota il Moige, il movimento dei genitori, esprime tutto il suo apprezzamento per le indagini condotte dai carabinieri e dalla polizia postale, "che con il loro intervento hanno smascherato questa vergognosa attività. Ci costituiremo parte civile nel processo contro i protagonisti di questi atti deplorevoli".

"Invitiamo sempre i genitori a seguire l’esempio della madre di uno dei bambini coinvolti - prosegue il Moige - denunciando presso gli uffici 'minori' della questura, ogni significativo indizio di adescamento ai danni dei propri figli. Noi continueremo a essere in prima fila nella scuole e nei luoghi di aggregazione minorile, per prevenire ed aiutare i nostri ragazzi. Inoltre siamo a disposizione di tutti i genitori per info e segnalazioni, attraverso il nostro numero verde 800.93.70.70”.

 

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