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«Gli edifici comunali costano 293mila euro per l’illuminazione»

VICOPISANO. «Ha fatto bene quest’anno il comune di Vicopisano a non aderire alla campagna: “M’illumino di meno” promossa da Caterpiller sul risparmio energetico, si vede che l’amministrazione ha...

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VICOPISANO. «Ha fatto bene quest’anno il comune di Vicopisano a non aderire alla campagna: “M’illumino di meno” promossa da Caterpiller sul risparmio energetico, si vede che l’amministrazione ha avuto un sussulto di pudore e non avrebbe potuto fare altrimenti visto che nel palazzo comunale, bandita qualsiasi spending review, i lampadari rimangono accesi non soltanto quando c’è necessità, ma soprattutto quando l’interno del palazzo risplende della luce del giorno». Marrica Giobbi, ormai è noto, non risparmia attacchi all’amministrazione comunale. La consigliera comunale è attenta a quello che avviene sul territorio. «Nell’atrio, lungo le scale, nei corridoi, i lampadari accesi brillano di una luce innaturale, inondati dai raggi di sole che penetrano ovunque dardeggiando, rallegrando un ambiente un po’ tetro. E allora ci si domanda come mai manchi questa sensibilità, come mai si sorvoli su questo particolare non trascurabile, indice del grado di attaccamento alla res publica. Basterebbe un semplice gesto da parte degli amministratori e dei funzionari che sono di casa, dovrebbero spegnere gli interruttori come fa la sottoscritta. Perché sperperare energia senza senso? L’ho fatto presente diverse volte, ma è stato inutile». Ci si chiede se questo «modus vivendi sia radicato, consuetudinario, se anche a casa propria costoro amino contornarsi di luci accese in pieno giorno, o se questo comportamento lo riservino nel posto di lavoro perché tanto l’illuminazione è pagata dai cittadini. E in attesa di sciogliere questo enigma, i dati piovono impietosi: € 293.000 salvo conguaglio, è stato il costo della fornitura elettrica per gli edifici comunali e per l’illuminazione pubblica per l’anno 2014 con un balzo in avanti di circa novantamila euro rispetto ad esempio all’anno 2012, quando per la stessa fornitura erano stati impegnati € 204.000. Per il bene dei cittadini è arrivato il momento di mettere in atto buone pratiche finalizzate al consumo intelligente di energia, che in primo luogo devono scaturire da comportamenti individuali responsabili», conclude Giobbi consigliera comunale di Per i Cittadini.

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