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Blitz nell'ex Zetagas, arrestato un pericoloso latitante marocchino

L'edificio abbandonato dell'ex Zetagas dove si nascondevano i criminali (Foto Franco Silvi)
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L'edificio abbandonato dell'ex Zetagas dove si nascondevano i criminali (Foto Franco Silvi)

Pontedera: carabinieri e polizia municipale hanno effettuato un controllo nell'ex capannone dell'azienda. Identificati e allontanati anche altri nove immigrati

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PONTEDERA. Nella vecchia sede dell'azienda Zetagas, ormai chiusa da tempo e in stato di abbandono, si nascondevano alcuni spacciatori e un latitante accusato di tentato omicidio. Mohameli Abderahi, 24 anni, era ricercato da più di due anni, da quando era rimasto coinvolto in un fatto di sangue, avvenuto il 28 agosto 2012 nella pineta di Vecchiano quando un giovane marocchino aveva rischiato di morire dopo essere stato raggiunto da numerosi colpi di pistola.

Il migrante, probabilmente coinvolto in un giro di spaccio, stava per morire quando venne salvato da due podisti che si stavano allenando. Dopo il tentato omicidio Mohameli Abderahi, coinvolto con altri nell'episodio di Vecchiano, era rientrato in Marocco per poi ritornare in Italia. Si nascondeva nell'edificio abbandonato insieme ad altri connazionali, tutti segnalati e conosciuti come gli spacciatori che scelgono i boschi di La Rotta e di Montecastello per le loro attività illecite.

Carabinieri e polizia locale, la mattina del 2, hanno effettuato un blitz all'interno della vecchia fabbrica ormai abbandonata. Come succede per altri opifici o case coloniche vicine al centro quando restano a lungo disabitati insieme al degrado arrivano anche problemi di microcriminalità.

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Così è per l'ex sede dell'azienda Zetagas, lungo la Tosco Romagnola. Qui alla polizia locale e ai carabinieri i cittadini avevano segnalato la presenza di almeno una ventina di marocchini visti entrare e uscire in diverse ore della giornata dall'edificio. E' stato così deciso di organizzare un servizio di controllo congiunto anche per andare a verificare la reale consistenza del problema e chi viveva nella struttura.

Sono state trovate nove persone di nazionalità marocchina. Per otto di loro è scattata la procedura prevista per l'espulsione dal territorio nazionale. Il marocchino che era latitante è invece stato arrestato e trasferito nel carcere di Pisa.

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