Il Tirreno

Pontedera

Autovelox, comincia la corsa a chiedere il rimborso delle multe

di Cristiano Marcacci
Uno degli autovelox smantellati lungo la Bientinese
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Uno degli autovelox smantellati lungo la Bientinese

Nei prossimi giorni il giudice di pace di Pontedera dovrà decidere sulla restituzione di 1.600 euro pagati a Equitalia da un cittadino

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PONTEDERA. Gli automobilisti sono pronti, e gli avvocati di alcuni di loro pure. Nelle prossime settimane gli uffici del giudice di pace di Pontedera potrebbero essere interessati da una nuova ondata di super lavoro, sempre per quanto riguarda le multe comminate con i contestatissimi autovelox in sede fissa che erano stati installati dalla Provincia di Pisa lungo la Provinciale 3 Bientina-Altopascio, a tutti nota come Bientinese.

A sparigliare le carte in tavola fu l’allora prefetto di Pisa Francesco Tagliente, il quale con l’ordinanza firmata il primo luglio 2014 fece spegnere e smantellare gli apparecchi, togliendo i due tratti dove vigeva il discutibilissimo limite dei cinquanta chilometri all’ora dall’elenco delle strade su cui possono essere eseguiti controlli della velocità attraverso la cosiddetta “contestazione differita”.

Alla luce della decisione prefettizia, con la quale vennero implicitamente bollati come “illegittimi” i due autovelox (uno posizionato in direzione di Altopascio e uno in direzione Bientina), in tanti ora rivogliono indietro i soldi delle multe pagate. “Perché – si chiedono giustamente – devono essere considerate legittime sanzioni effettuate sulla base di apparecchi considerati non a norma dallo stesso prefetto, la massima autorità in provincia?”.

La domanda verrà presto girata ai giudici di pace, che dovranno appunto esprimersi e deliberare sull’argomento. Come ci conferma l’avvocato Gabriele Marroni, con studio legale nella zona artigianale di Ospedaletto a Pisa. «Già nel gennaio scorso – ci spiega l’avvocato Marroni – c’è già stata una sentenza importante, quella con cui la dottoressa Camerini, giudice di pace di Pontedera, ha annullato ad un mio cliente una multa comminata con uno degli autovelox sulla Bientinese. Nel motivare la decisione il giudice si è riferito esplicitamente all’ordinanza del prefetto Tagliente del luglio 2014».

Sempre dall’avvocato Marroni arriva però la notizia che potrebbe rappresentare una concreta speranza per tutti coloro che negli ultimi anni sono stati multati, anche in modo salato, per aver oltrepassato i cinquanta orari. «Nei prossimi giorni – aggiunge il legale – è stata infatti fissata un’udienza molto importante, quella che riguarda un mio cliente, il quale, dopo aver ricevuto la cartella di Equitalia, ha dovuto sborsare la bellezza di 1.600 euro per due multe, più volte contestate con ricorsi sia al giudice di pace che al prefetto. Sulla scorta dell’ordinanza prefettizia di spegnimento degli autovelox, ora lui rivuole i soldi illegittimamente richiesti dalla Provincia di Pisa. Il giudice di pace dovrà appunto pronunciarsi sull’istanza di restituzione della somma».

C’è attesa per questa sentenza, che potrebbe aprire un fronte nuovo e fornire l’occasione per la costituzione del comitato dei multati, proposto nei giorni scorsi da un pensionato di Ponsacco.

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