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Via dall’Unione della Valdera, l’addio in consiglio

di Cristiano Marcacci
Il sindaco Ilaria Parrella e Manuela Del Grande
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Il sindaco Ilaria Parrella e Manuela Del Grande

Santa Maria a Monte: il sindaco Parrella e la vice Del Grande ufficializzano la decisione della giunta già anticipata dal Tirreno

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SANTA MARIA A MONTE. Arriva la conferma ufficiale dell’indiscrezione raccolta nei giorni scorsi dal Tirreno. Il Comune di Santa Maria a Monte ha deciso: uscirà dall’Unione della Valdera. Lo ha già deciso la giunta e lo deciderà martedì 3 marzo il consiglio comunale. Il sindaco Ilaria Parrella e il suo vice Manuela Del Grande danno così concreta continuità ad una delle promesse della campagna elettorale.

«In questo anno e mezzo – spiega il sindaco – abbiamo condotto un'analisi seria e puntale delle funzioni trasferite all'Unione, analizzando seriamente la possibilità di rimanere all'interno dell'Unione con una funzione condivisa da tutti i Comuni, per consentire all'Unione, e quindi a tutti i Comuni che ne fanno parte, di accedere a contributi e benefici previsti solo in presenza di una funzione condivisa. Tale funzione non poteva essere la polizia municipale, in quanto il nostro Comune aveva già scelto l'anno passato di riacquistarne la piena titolarità ed ha già riorganizzato l'intera funzione. Abbiamo valutato l'ipotesi che potesse essere la protezione civile, ma quando questa possibilità non è stata accettata dalla Regione Toscana, ci siamo visti costretti a ripensare alla nostra permanenza all'interno dell'Unione poiché non esisteva un'altra funzione tale da poter essere condivisa da tutti i Comuni appartenenti all'Unione e a quel punto la nostra permanenza avrebbe compromesso la possibilità per gli altri Comuni di accedere ai contributi previsti in presenza di almeno una funzione condivisa».

Secondo la giunta comunale, la struttura della macchina municipale di Santa Maria a Monte, con circa settanta dipendenti, è capace di gestire in forma autonoma i vari servizi e per questo ha ritenuto più utile recedere dall'Unione.

«Lavoreremo – aggiunge il sindaco Parrella – sulla possibilità di gestire alcuni servizi o funzioni in forma associata con l'Unione attraverso lo strumento della convenzione. Questo per non disperdere il lavoro fatto e per condividere alcuni processi che indubbiamente possono risultare utili al cittadino e quindi anche al Comune di Santa Maria a Monte. Sono sicura che troverò la massima disponibilità tra i colleghi sindaci degli altri Comuni, qualsiasi argomento dovremmo affrontare, anche se Santa Maria a Monte è fuori dall'Unione Valdera, nel pieno rispetto delle posizioni diverse com'è stato in questo anno e mezzo di permanenza nella giunta dell'Unione. Inoltre, se, come richiesto, alcune funzioni saranno gestite dal nostro Comune attraverso le convenzioni, sarà possibile partecipare agli esecutivi e ad altre forme di confronto con i sindaci dell'Unione».

Ricorda la campagna elettorale il vice sindaco Manuela del Grande: «Il nostro schieramento ha vinto le elezioni dicendo che la questione se rimanere o no nell'Unione doveva essere approfondita, servizio per servizio, e avremmo mantenuto nell'Unione quei servizi che ci sarebbe tornato utile mantenere. Furono infatti tolti da subito la polizia municipale, il Suap e il servizio Gare e contratti, altri sono stati tolti in seguito, tra cui la gestione del nido. Il settore che attualmente richiede maggiori risorse da parte del nostro Comune è quello socio-educativo, essendo le quote di partecipazione stabilite su parametri che tengono conto del numero degli abitanti, che nel caso nostro sono tredicimila».

Del Grande rammenta che il giudizio dell'amministrazione, in particolare nel settore educativo e in quello del sociale è sempre stato critico e attento. «In questo anno e mezzo – prosegue – abbiamo potuto partecipare ai vari esecutivi di settore dove la voce del nostro Comune è stata ascoltata, in particolar modo sotto la guida del sindaco Lucia Ciampi responsabile della scuola. Tuttavia, il nostro obiettivo è quello di fornire un servizio sempre migliore e vicino al cittadino . Vedremo nei prossimi mesi di trovare un giusto equilibrio tra le funzioni più utili al cittadino, svolte nella forma associata con gli altri Comuni o portate avanti autonomamente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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