Il dolore
Missione compiuta: la R4 a Marrakech
Con l’ultima tappa si chiude il raid umanitario dei due volterrani in Marocco
VOLTERRA. «Sembra impossibile ma siamo a Marrakech. Questa R4 che non finisce di sorprendere è arrivata al traguardo riportando come danno di maggior spicco una lampadina bruciata, e pensare che doveva essere rottamata. Un grazie a Carlino, all'officina Becuzzi e a Jarno per averla resa inarrestabile e affidabile ogni oltre immaginazione. Un grazie a tutti voi che ci avete dato una mano e ci avete supportato fino a qua. Siete troppi da scrivere in un post ma sappiate che il nome di ognuno di voi è su questo indistruttibile mostro di latta».
Si parte dalla conclusione dall’ultimo messaggio pubblicato sul loro profilo ufficiale Facebook: Lorenzo Meniconi e Stefano Iozzi sono arrivati a Marrakech. A bordo di quella “Mucca” comprata per 500 euro a Bologna hanno tagliato l’Italia, la Francia, poi la Spagna. Si sono imbarcati alla volta del Marocco dove hanno sfidato il deserto e i bivacchi in tappe-maratona a bordo del loro macinino per il gusto dell’avventura e della solidarietà. Ieri, hanno concluso il loro raid umanitario nell’ambito della corsa destinata agli studenti universitari tra i 18 e i 20 anni, il “4l Trohpy”.
Per arrivare fino al Marocco ed imbarcarsi in questa avventura hanno prima però incassato la solidarietà della loro città, Volterra. Dagli enti pubblici (il Comune ha dato il patrocinio) fino ai supermercati, alle associazioni come il Rotary, alle cartolerie e i privati cittadini tutti si sono spesi per aiutare i ragazzi ad iscriversi alla corsa e fornire i beni di prima necessità che sono stati consegnati alla Croce Rossa da Stefano e Lorenzo per i bambini del Sahara,
Il resto l’hanno fatto la disponibilità di un’officina meccanica (Becuzzi) che ha aiutato i viaggiatori, “Les entants” come scriveva il genitore di uno dei due 25enni, a mettere a punto una vecchia R4 che come un trattore, nella migliore delle tradizioni di questo mezzo, li ha portati dall’asfalto delle strade volterrane fino alla sabbia del deserto.
Ora, la città etrusca aspetta i due ragazzi per salutarli ancora una volta (alla partenza era stata organizzata una giornata in piazza dei Priori) e ringraziarli per questa avventura. Il viaggio di ritorno, per Stefano e Lorenzo sarà un po’ più tranquillo e rilassato rispetto alla corsa verso Marrakech bussala e cartina alla mano.
Rino Bucci
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