Sicurezza
I Comuni valutano l’opportunità di ricorrere al Tar
CASTELFRANCO. «Valuteremo insieme a tutti gli altri sindaci della regione l’opportunità di fare ricorso al Tar». Potrebbe essere questa la contromossa che i vari comuni interessati dal taglio agli...
CASTELFRANCO. «Valuteremo insieme a tutti gli altri sindaci della regione l’opportunità di fare ricorso al Tar». Potrebbe essere questa la contromossa che i vari comuni interessati dal taglio agli uffici postali potrebbero mettere in scena. Una contromossa quanto mai opportuna per cercare di arginare una strategia, quella di Poste Italiane, che provocherebbe non pochi disagi ai residenti della zona, soprattutto alle persone anziane. A darne conferma, almeno in questa zona, è Giovanni Capecchi, sindaco di Montopoli Valdarno, comune che con San Miniato rischia di passare per la scure di Poste Italiane. Nella zona del cuoio sono infatti a rischio chiusura gli uffici di Marti e Corazzano, con una riduzione d’orario anche alla sede di Capanne.
Il commento è stato fatto a margine di un incontro sul tema, venerdì mattina a Firenze, di tutti i sindaci dei comuni interessati con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Un tema al centro di una mozione del Partito Democratico anche a Castelfranco di Sotto, nel consiglio comunale di ieri mattina, che malgrado non sia toccato dai tagli ha voluto allinearsi alle parole rilasciate agli organi di stampa alcuni giorni fa dal segretario provinciale Pd Francesco Nocchi.
Oltre ai casi già citati, rischiano di chiudere i battenti in provincia gli uffici di Ponteginori, San Giovanni alla Vena, Castelmaggiore, Uliveto Terme, Treggiaia, Ghizzano, Legoli, Luciana e Soiana. Riduzione d'orario anche per Montecatini Valdicecina, Monteverdi Marittimo e Orciano Pisano. (ndm)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google