La manifestazione
Testimonianze discordanti al processo, parte l’esposto
Si chiede di accertare se nelle udienze civili per comportamento antisindacale, qualcuno disse il falso Il documento è stato consegnato giorni fa dai responsabili del sindacato Fabi all’autorità giudiziaria
VOLTERRA. Il 7 luglio 2014 il giudice del lavoro di Pisa, Franco Piragine, aveva dichiarato l’antisindacalità di alcune condotte da parte della Cassa di Risparmio di Volterra Spa nei confronti della Fabi (Federazione autonoma bancari italiani).
Ora, da una costola di quel processo davanti al giudice del lavoro potrebbe partire un contenzioso in sede penale. Nei giorni scorsi, infatti, il direttivo del sindacato che ha sede in Volterra ha dato mandato al responsabile Fabi, Mario Pertici, di presentare un esposto ai carabinieri di Pisa. La documentazione è già stata consegnata.
Il sindacato, alla luce dei verbali del processo davanti al giudice del lavoro, chiede l’avvio di un’indagine per rilevare se durante l’udienza si sia prefigurato il reato di falsa testimonianza. Sotto la lente d’ingrandimento sono finite le dichiarazioni rilasciate dal vicedirettore della banca e capo della delegazione trattante al tavolo sindacale Stefano Picciolini e del dipendente della banca e nonché membro di segreteria Fabi Maurizio Cecchelli.
La storia. Nell’udienza del 15 maggio 2014 (il verbale è stato allegato all’esposto della Fabi) Cecchelli dichiarò al giudice di essere stato convocato nel febbraio 2012 da Picciolini che poi gli avrebbe sconsigliato di iscriversi al sindacato in sostanza per non precludersi la carriera. Sempre a verbale lo stesso Cecchelli ha raccontato di essere stato nuovamente convocato dal vicedirettore della banca nell’agosto del 2012 quando era stato eletto dirigente della rsa di complesso con la Fabi. A quell’incontro Cecchelli si presenta con un registratore che immortala l’intera conversazione. Anche in questo caso Cecchelli ha detto al giudice di aver subìto pressioni per il suo coinvolgimento nella Fabi.
Nell’ambito del processo davanti al giudice del lavoro Stefano Picciolini ha deposto spiegando di non aver mai parlato a Cecchelli della sua iscrizione al sindacato. Di fatto, smentendo la versione del sindacalista.
La registrazione. L’audio della conversazione nel 2012 tra Picciolini e Cecchelli e di cui sarebbe in possesso quest’ultimo e che non è stata sentita da altri né esibita al processo perché ritenuta incompatibile con le caratteristiche di sommarietà del rito.
L’esposto. L’esposto della Fabi, deciso nell’ultimo direttivo, nasce dalla discordanza di queste due versioni. I vertici del sindacato riferiscono di essersi mossi in autotutela visto che i ruoli di Massimo Cecchelli (membro del direttivo Fabi) e Stefano Picciolini (capo della delegazione trattante al tavolo sindacale) interagiscono in modo importante con l’attività del sindacato in vari ambiti (contratti, gestioni del fondo pensioni e quant’altro).
Rino Bucci
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