Sicurezza
Pontedera: sei licenziamenti al bar della Fi-Pi-Li
Pontedera: è partita la comunicazione spedita dall’azienda che gestisce il ristorante all’area di servizio
PONTEDERA. C’è un epilogo nella vicenda dei sei lavoratori che l’alltra mattina, andando al lavoro, hanno trovato le serrande della loro azienda abbassante. Sono partite, e alcune già arrivate, le lettere di licenziamento per i sei dipendenti della Sole srl, la società che gestisce il bar-ristorante dell’area di servizio Pontedera Nord sulla Fi-Pi-Li (in direzione Livorno). Dopo la beffa per i lavoratori arriva anche il danno.
La prima si era consumata martedì scorso quando i sei, arrivati sul posto di lavoro, hanno trovato senza alcun preavviso l’attività chiusa. Qualche avvisaglia era invece giunta il 9 febbraio quando i lavoratori hanno trovato un messaggio scritto a mano su un foglio affisso in bacheca che preannunciava, in una forma alquanto anomala, il licenziamento.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.10933666:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2015/02/25/news/vanno-al-lavoro-e-trovano-l-azienda-a-porte-sbarrate-1.10933666]]
«Avviso per i dipendenti - inizia la comunicazione - Il seguente avviso serve quale notifica per la fine del rapporto del lavoro. Pertanto ogni dipendente deve mettere la firma per l’avvenuta notifica: si avvertono tutti i dipendenti che Eni - proprietaria del locale nel quale si svolge l’attività lavorativa - ha deciso e ci ha notificato che l’affitto del suddetto cessa a partire dalla data del 16-02-2015. Il 16-02-2015 sarà pertanto l’ultimo giorno di lavoro. Ogni dipendente di seguito apponga la propria firma di assenso e di presa d’atto. Il tutto servirà quale notifica per l’avviso di licenziamento».
La Cgil, a cui i lavoratori si sono rivolti, dopo aver fatto leva sull’Eni (società che gestisce il distributore di carburanti dell’area di servizio e proprietaria del locale che ospita il bar-ristorante guidato dalla Sole srl) per cercare di risolvere la questione, lavorerà ora per il recupero degli stipendi arretrati. Da novembre i dipendenti non ricevono infatti le retribuzioni. «Ci attiveremo nella maniera più determinata possibile - dicono dalla Cgil - per ottenere i salari arretrati e contestare le lettere di licenziamento». (d.r.)
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