Sicurezza
Negli enti pubblici si eleggono i sindacalisti
Cgil, un allarme per la sanità: mancano un centinaio di addetti per essere al top
PONTEDERA. Cento persone in meno rispetto a quante ne servirebbero per far funzionare al meglio tutti i reparti dell’Asl 5 e paura per quello che potrebbe succedere ai dipendenti dell’Unione Valdera, «visti gli ultimi scricchiolii». A parlare è Michele Orsi, responsabile per Cgil della funzione pubblica, durante la presentazione dei candidati per l’elezione delle Rsu di autonomie locali, della sanità e degli enti che si rifanno alle funzioni centrali. Le votazioni si svolgeranno da lunedì 2 marzo a mercoledì 4 marzo, mentre lo spoglio comincerà giovedì 5 marzo.
Un appuntamento sentito dalle 10mila persone circa che compongono il personale degli enti pubblici, visto che di solito la media di affluenza al voto è del 70%. Sul piatto ci sono alcuni temi non da poco, come il rinnovo del contratto del pubblico impiego, scaduto nel 2010 e che ha fatto perdere un 10% in fatto di potere d’acquisto ai dipendenti e un 15% di livelli retributivi. Oppure come i troppi vincoli che sono stati creati alla contrattazione decentrata o gli scarsi spazi per contrattare sul grande tema dei tempi di lavoro.
«Tanto per fare un esempio – ha spiegato Orsi che ha presentato le elezioni delle Rsu insieme a Leonardo Fagiolini, che si occupa di sanità e Milo Berretta, il delegato agli enti pubblici – le Asl toscane passeranno da 12 a 3 nei prossimi mesi. Una rivoluzione che difficilmente avrà ripercussioni positive sul livello dei servizi offerti ai cittadini e sulla qualità della vita dei lavoratori. Ma anche gli enti pubblici stanno attraversando una fase delicata. Basta pensare alla recente uscita del sindaco di Santa Maria a Monte che ha intenzione di uscire dall’Unione Valdera, ente che, secondo quanto si legge sui giornali, potrebbe essere coinvolto in un confronto fra il sindaco di Pontedera e quello di Peccioli.
Insomma, le Rsu sono un elemento fondamentale per gestire situazioni difficili come queste». La Cgil ha presentato liste in tutti i collegi della Valdera, proponendo 300 candidati complessivi, uno ogni 30 lavoratori aventi diritto al voto.
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