Trasporti
La profilassi interessa circa cento persone
Sottoposti a trattamento i colleghi nella fabbrica della Vespa, i familiari e forse gli amici di un corso
PONTEDERA. Anche stavolta ci si prepara per un percorso di profilassi massiccio e che riguarderà almeno un centinaio di persone. Perché se nel caso del ragazzo di 18 anni Cascina l’Asl fiorentina diramò un appello a chiunque si fosse recato alla discoteca Yab di Firenze il 31 gennaio, per la donna di Montopoli si tira in ballo uno stabilimento. Anzi, lo stabilimento più grande di Pontedera e del comprensorio perché la 54enne del Valdarno lavora nel comparto amministrativo della Piaggio. E nella giornata di mercoledì 25 febbraio, quando già non stava bene, ha timbrato comunque il cartellino nello stabilimento della Vespa. Il che significa che almeno una settantina di persone - i contatti tra Asl 5 e Piaggio sono già avviati - dovrà sottoporsi a profilassi. Alcuni dipendenti, secondo fonti aziendali si sarebbero giù sottoposti alle terapie del caso (si tratta di prendere una pillola che “copre” dal possibile contagio).
In realtà, in questa vicenda si muovono ben due aziende sanitarie (che diventano tre se consideriamo che la signora è ricoverata delle stanze di Cisanello che fa parte del Auop).
Infatti, anche l’Asl 11 di Empoli ha già iniziato a lavorare perché dal punto di vista territoriale Montopoli Valdarno rientra nelle sue competenze. «L’azienda sanitaria - racconta il figlio della donna - ha già provveduto a sottoporre tutto il nucleo familiare a profilassi contro la meningite». In tutto, a Montopoli sarebbero state già “coperte” circa venti persone nel giro di pochissime ore dal ricovero della signora.
Non è tutto perché, a quanto riferito ai medici, la donna frequentava anche un corso (aveva un hobby) a Pontedera e si starebbe valutando se contattare anche tutte le persone che ha incontrato nell’ultima serata di quel corso.
«A quando ci hanno riferito - conclude il figlio della signora - non dovrebbe però essercene la necessità perché mia madre si è presentata per l’ultima volta a quel corso una settimana fa e quindi il periodo di incubazione a quest’ora sarebbe già terminato da diverso tempo». (r.b.)
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