La manifestazione
Dipendente della Piaggio in ospedale per meningite
La donna, 54 anni, è ricoverata da giovedì nel reparto di malattie infettive a Pisa I primi sintomi nella giornata di mercoledì. I medici dell’Asl: «Non è in pericolo»
PONTEDERA. Un altro caso di meningite. L’allarme, stavolta, si è materializzato intorno alle 15.30 della giornata di ieri con un comunicato stampa. Due le aziende sanitarie coinvolte: l’Asl 11 di Empoli che ha competenza sulla zona dove risiede la persona che ha contratto la meningite e l’Asl 5 di Pisa che è impegnata nel percorso di profilassi sul luogo di lavoro della stessa persona, e che non è poi così piccolo visto che si tratta dello stabilimento Piaggio di Pontedera.
Le analisi. I risultati delle analisi sono arrivate ieri. La donna, 54 anni e residente nel comune di Montopoli Valdarno ha contratto la meningite meningococcica di tipo C e, al momento, non sarebbe in pericolo di vita, anzi le sue condizioni sono giudicate dal personale medico «buone». La donna è ricoverata nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Cisanello a Pisa, è cosciente, e viene sottoposta ai trattamenti medici. Il percorso di guarigione, come confermano alcuni familiari, però «richiederà del tempo».
Il percorso. La signora ha iniziato a sentirsi poco bene nella giornata di mercoledì 25 febbraio. Come, accade spesso in questi casi, in un primo momento ha creduto si trattasse di una banale sindrome influenzale e, sebbene un po’ dolorante, ha timbrato il cartellino e si è seduta alla sua scrivania negli uffici amministrativi della Piaggio.
Nella stessa giornata di mercoledì la donna ha iniziato ad avvertire un forte dolore alla testa, oltre ad avere la febbre e sentirsi stanca. Il giorno dopo, sempre debilitata, la signora non è andata al lavoro Passano le ore e la situazione invece di migliorare peggiora. «Così abbiamo deciso di portare mia madre in ospedale a Pisa - racconta il figlio della donna - e le analisi sono arrivate nella giornata di oggi (ieri, ndr)».
Analisi che confermano, come rilevano dal reparto Igiene e sanità pubblica della Asl 5 che si tratta di meningite meningococcica di tipo C. Lo stesso ceppo di malattia che nelle settimane scorse ha colpito sia in provincia di Pisa e che in provincia di Firenze e che, nel contempo, ha costretto centinaia di persone ad intraprendere un percorso di profilassi per evitare conseguenze ben peggiori.
Il quadro. «Mia madre - racconta il figlio della donna - resta ricoverata a Pisa ma non è in rianimazione. Si trova ricoverata nel reparto di malattie infettive. I medici sono ottimisti, e sebbene sia sofferente, risponde alle terapie ed è sempre cosciente. Il responso delle analisi è arrivato proprio in queste ore. I medici sono stati bravi a comprendere che si poteva trattare di meningite e ad avviare la procedura del caso, profilassi compresa». Infatti, i familiari della donna di Montopoli sono già stati sottoposti alla profilassi. Ieri, anche loro erano all’ospedale pisano di Cisanello.
«Ci hanno dato la terapia oggi (ieri, ndr) - continua il figlio - in tutto siamo circa un quindici-venti persone del nucleo familiare che hanno dovuto sottoporsi alla profilassi. I medici ci hanno chiesto anche quali contatti possa aver avuto mia madre negli ultimi giorni e quali siano stati i suoi spostamenti in modo da contattare le persone e sottoporle al ciclo di terapie previste in questi casi».
Come detto, il quadro clinico della donna è giudicato «buono» dal personale medico al punto che non è servito il ricovero in terapia intensiva come è accaduto a Marco Giacomelli, lo studente di 18 anni del Pesenti di Cascina che nei prossimi giorni, se non oggi, verrà dimesso dopo quasi tre settimane di ricovero e terapie a Cisanello.
«Anche se il quadro generale è buono - continua il figlio della donna - ci vorrà del tempo prima di arrivare alla guarigione».
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