Sicurezza
Da lunedì tutti al lavoro i 240 part time verticali alla Piaggio
Sono i dipendenti a tempo indeterminato che vengono impiegati sette mesi l’anno. Per l'azienda arriva il picco produttivo: alcune linee chiamate a fare il doppio turno
PONTEDERA. Come previsto dagli accordi tra azienda e sindacati, con il primo lunedì di marzo entrano a lavorare in Piaggio il resto dei lavoratori con contratti part time verticali. In tutto sono circa 240 e resteranno in fabbrica per i prossimi mesi del 2015.
Si dovrebbe trattare di un periodo di circa sette mesi, coincidente con la necessità d’incrementare la produzione da parte dell’azienda, in vista delle vendite che, normalmente, registrano aumenti durante il periodo primaverile ed estivo.
Nelle scorse settimane erano già entrati sei lavoratori al reparto verniciatura e circa 76 col medesimo inquadramento, destinati alle linee dello scooter a tre ruote Mp3.
Insomma, come ogni anno tornano i picchi produttivi e lo stabilimento di viale Rinaldo Piaggio entra nel pieno del lavoro. L’incontro dell’altro giorno tra azienda e sindacati, per la programmazione di marzo, è servito a stabilire, come sempre, le fermate nei vari reparti durante il mese.
Ma è stato l’occasione anche per i dirigenti della casa della Vespa di spiegare ai rappresentanti dei lavoratori che quelli di marzo potrebbero essere gli ultimi stop col ricorso al contratto di solidarietà. Proprio in funzione dell’aumento della produzione prevista da qui a settembre. Resta, però, il mancato parallelo lavorativo tra stabilimento Due Ruote e Motori. Il primo non si fermerà mai per le prossime quattro settimane.
Anzi, da lunedì anche gli addetti della Linea 6, in cui si realizza la Vespa Primavera, passeranno a due turni, oltre a quelle in cui si producono Piaggio Mp3 e Vespa Gts che già adottano la suddivisione del lavoro su due turnazioni. Il secondo, invece, osserverà due settimane di fermo parziale col ricorso alla Solidarietà. Dal 9 al 13 marzo non lavoreranno due linee di motori per scooter con 100 operai coinvolti nello stop.
Le stesse persone che si fermeranno anche dal 23 al 27 marzo, in cui non lavoreranno neppure gli addetti alla produzione di motori cinquanta due tempi per un totale di 150 lavoratori. Infine, dal 16 al 20 marzo, uno stop totale dal 16 al 20 marzo.
Nei giorni scorsi, intanto, le segreterie delle tre sigle metal meccaniche, Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, hanno condotto le assemblee tra i lavoratori per illustrare l’accordo con Piaggio che prevede la mobilità volontaria per 150 dipendenti e il passaggio a full time per il 15% (rispetto al numero in uscita) di part time verticali. Un accordo sottoscritto da Fim e Uilm, ma non da Fiom che, anche dopo gli incontri con gli operai manterrà la linea del mancato allineamento con gli altri sindacati. Anche se l’accordo, ovviamente, resterà valido e proseguirà il suo iter per diventare concreto.
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