Il Tirreno

Pontedera

Questionario tra i fedeli per migliorare la Chiesa

Questionario tra i fedeli per migliorare la Chiesa

L’iniziativa di don Piero Dini, parroco del Duomo di Pontedera. «Vorrei conoscere le loro opinioni per adeguare il mio operato». I risultati saranno resi noti dall’altare

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Un questionario per raccogliere le opinioni dei parrocchiani. Cinque domande sulla fede, sulla Chiesa cattolica e sulla figura del parroco. È l’idea di don Piero Dini, prete della parrocchia del Duomo di Pontedera. Nei giorni in cui in alcune zone della città il priore sta procedendo con la tradizionale benedizione delle abitazioni, nelle cassetta delle lettere di molti cittadini è stata inserita una piccola busta gialla con l’elenco di domande all’interno. «L’idea mi è venuta qualche anno fa, quando ero a capo della parrocchia di San Michele degli Scalzi, a Pisa. Credo che sia un metodo diretto ed efficace per conoscere il punto di vista della gente e ripartire dalle loro opinioni per migliorare il mio operato».

Perché quando i questionari saranno stati interamente raccolti, le risposte verranno analizzate da un “cervellone” elettronico in grado di formulare un risultato statistico. «Sarà interessante capire come la gente intende la fede: se il loro credo si avvicina maggiormente alla visione del Vangelo o se invece è intesa partendo dalla concezione cristiana. La fede e la religione spesso vengono confuse, ma in realtà sono due cose ben distinte».

Le risposte potranno essere consegnate in un apposito contenitore installato all’interno della chiesa del Duomo oppure direttamente nelle mani di Piero Dini nel momento della benedizione porta a porta. Una prima valutazione sarà possibile soltanto a giugno, quando potranno essere analizzati la maggior parte dei moduli. «L’anno prossimo l’iniziativa procederà coinvolgendo la zona sud di Pontedera. Nel frattempo ho messo i fogli con le domande anche in alcuni punti della chiesa: chiunque è libero di rispondere, anche se non fa parte della parrocchia. A Pisa la statistica fu formulata sulla base di 5-600 questionari, ma questa volta mi auguro che ne tornino indietro molti di più». I risultati saranno comunicati direttamente dall’altare, nel corso dell’omelia durante la messa domenicale. «Non appena avrò i risultati li renderò noti ai fedeli. L’intenzione è quella di intavolare un dibattito sulla base della scomposizione dei pareri. Per questo confido nella partecipazione dei parrocchiani: sarebbe bello avere un quadro generale e sapere come la pensano».

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa