Sicurezza
Pontedera, senso unico in via Veneto verso il ponte napoleonico
Commercianti e residenti tornano alla carica con l’amministrazione comunale. «Il traffico è caotico. Impossibile fermarsi, così ne risentono i negozi»
PONTEDERA. Una modifica alla viabilità cittadina per far tornare a respirare una strada e per permettere di prendere una boccata d’ossigeno agli esercenti che qui hanno la loro attività, sicuramente penalizzata dal caos di auto che transitano in ambedue i sensi di marcia a tutte le ore del giorno e della sera. Già da mesi l’amministrazione comunale di Pontedera è a conoscenza della precisa richiesta di commercianti e residenti di questo spicchio di città, ma per il momento non c’è stata alcuna risposta ufficiale.
Il tratto in questione è una parte di via Vittorio Veneto, per la precisione quella che dal semaforo dell’incrocio che immette sul ponte napoleonico arriva fino a piazza Trieste. Poche decine di metri, ma importanti secondo molti se in Comune si decidessero a modificare il senso di marcia. L’appello formulato a Palazzo Stefanelli è di vietare la circolazione verso lo stadio dal semaforo fino a piazza Trieste, ad eccezione ovviamente dei mezzi della Polizia di Stato, visto che lì è situato il commissariato. In sostanza, quella parte di strada diventerebbe quindi a senso unico, in direzione de Il Romito e del ponte napoleonico.
Un cambiamento che renderebbe possibile anche ricavare alcuni posti auto sul margine della carreggiata in direzione stadio, soprattutto per gli utenti dell’ufficio postale. Attualmente, infatti, la sosta è un altro dei grandi problemi di questa strada, da quando soprattutto in piazza Trieste ci sono il mercatino della filiera corta e il fontanello. Per tanti il rischio è quello di essere bollati con una multa da 86 euro e due punti decurtati sulla patente di guida.
«La nostra proposta – afferma Andrea Senesi, titolare de “Il Caffè degli Artisti”, tra i firmatari della lettera a suo tempo inviata al sindaco Simone Millozzi e al comandante della polizia municipale Michele Stefanelli – nasce da una duplice motivazione: prima di tutto per i continui pericoli che hanno interessato e interessano l’incrocio di via Vittorio Venero con il viale Italia, dove capitano frequentemente incidenti tra veicoli e pedoni e anche collisioni che hanno provocato danni agli infissi di alcuni fondi situati a pochi metri dal semaforo; inoltre, ma non meno importante, per la situazione oggettivamente difficile delle attività commerciali, che si trovano loro malgrado impossibilitate a lavorare dalle difficoltà di parcheggio per clienti o avventori, e ciò influisce negativamente sulla conduzione dell’attività stessa. In sostanza, i clienti non si fermano e, a parte il fatto che non tutti conoscono il grande parcheggio orario dietro piazza Trieste (mancando un’adeguata segnaletica stradale), l’attuale viabilità a doppio senso sul rettilineo preclude seriamente anche la possibilità di lavorare con il passaggio pedonale».
Con l’istituzione del senso unico residenti e commercianti fanno inoltre presente che non ci sarebbero linee di autobus da modificare e che verrebbe notevolmente abbattuta la soglia di inquinamento, anche acustico, in tutta la zona. Infine, la previsione di alcuni parcheggi con disco orario (massimo trenta minuti) sul lato dell’ufficio postale rappresenterebbe un aiuto per tutte quelle attività commerciali attualmente in sofferenza.
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