Gioco
La Torre conquista i soci del Fai
La storica struttura al secondo posto in Toscana tra i luoghi del cuore
CASTELNUOVO VALDICECINA. Non aveva certo “il peso” storico e artistico della Certosa di Calci eppure la Torre di Montecastelli, anche detta dei Pannocchieschi (poiché nel 1215 il vescovo Pagano dei Pannocchieschi fece costruire la torre a difesa della chiesa adiacente dedicata ai santi Filippo e Jacopo) ha ottenuto un buon risultato classificandosi al secondo posto - dopo la Certosa - tra i “Luoghi del cuore” del Fai e all’ottantaseiesimo posto su scala nazionale su 20.027 luoghi votati. La Torre oggi è in degrado e da mesi un’associazione di Montecastelli “Il Bottegino” onlus. Ed è stato proprio grazie all’interessamento della onlus che la Torre dei Pannocchieschi è entrata trai “I luoghi del cuore” del Fai e poi è stata votata da oltre 20000 persone. Purtroppo, però, una riqualificazione dovrà per forza di cose passare dal placet di un privato visto che la Torre non è di proprietà pubblica ma appartiene ad una famiglia che non risiede neanche a Castlnuovo. Negli anni si è cercato più volte di arrivare ad una vendita della struttura storica senza, purtroppo, concludere un affare che avrebbe forse garantito una sorte più fortunata alla Torre. «Il riconoscimento della Fai è un grande risultato– scrive Federico Gelli, deputato del Pd – ed è il giusto riconoscimento per una parte dell’Alta val di Cecina che grazie ad un paesaggio unico e incontaminato, ha favorito la creazione di una solida economia basata sul turismo ambientale e l’agricoltura biologica. Rovinare tutto questo per realizzare delle centrali o stazioni di perforazioni geotermiche, tra l’altro molto vicine al paese - conclude il deputato - ci sembrava, e ci sembra del tutto inopportuno per il futuro di quel territorio».
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