Il dolore
Terme, i dipendenti senza la loro Rsu
Organizzata una petizione per farsi ascoltare dai sindacati che da un anno glissano sul problema
CASCIANA TERME. Tempi duri per i rapporti tra i sindacati e i lavoratori all’interno delle Terme di Casciana. Da quando la Rsu è decaduta dopo il licenziamento di una dottoressa che era stata eletta come rappresentante dei lavoratori i sindacati non sono riusciti ad avere una nuova rappresentanza sindacale unitaria. L’anno scorso, esattamente dodici mesi fa, nell’azienda Bagni di Casciana sono state organizzate le elezioni per il rinnovo dela Rsu ma dopo alcuni giorni sono state rese nulle e le sigle provinciali hanno nominato la Rsa, rappresentanza sindacale aziendale. Da quel momento per i dipendenti delle Terme è stato difficile avere dei rappresentanti eletti.
I sindacati provinciali non trovano il modo di organizzare nuove elezioni. Un fatto davvero singolare che sta suscitando mille domande tra gli stessi lavoratori. E ora da parte dei dipendenti è stata effettuata anche una raccolta di firme (alcune erano state raccolte alla cena degli auguri di Natale) per chiedere di poter eleggere le proprie rappresentanze all’interno dell’azienda.
La raccolta di firme è stata inviata ai sindacati regionali, circa un mese fa, che l’hanno accolta nel massimo silenzio. Non pare ci sia stata alcuna risposta. In sostanza nessuno è intervenuto lasciando così carta bianca ai sindacati provinciale e tollerando una situazione che ha pochi precedenti.
Tutto è cominciato dopo che la Cisl e il suo segretario generale Vittorio Salsedo aveva presentato, un anno fa, un ricorso chiedendo che venisse annullato il risultato delle elezioni della Rsu di un anno fa. La commissione elettorale, preso atto delle procedure, aveva concluso che se c’era stato un ritardo nella presentazione delle liste questo era dovuto essenzialmente per colpa dei sindacati stessi e non della commissione elettorale. Ma anche il ricorso, alla luce di quello che sta succedendo, probabilmente aveva una ragione diversa da quello per cui era stato presentato. Quello che i dipendenti delle Terme non si aspettavano è il successivo silenzio dei sindacati e la mancata organizzazione di nuove elezioni.
Il malumore è diventato pubblico quando è stata organizzata la petizione, firmata dalla quasi totalità dei dipendenti, da circa settanta persone. Ora aspettano di vedere quali saranno le prossime mosse dei sindacati e quanto tempo ancora dovrà trascorrere perché abbiano una loro Rsu. Anche per questo hanno deciso di rendere pubblica la situazione.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
