Toscana
Telecamere contro l’abbandono dei rifiuti
SANTA CROCE SULL’ARNO. È una timida apertura quella uscita martedì sera sul tema della telecamere. Nonostante il no alla mozione presentata dai consiglieri di “Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli”,...
SANTA CROCE SULL’ARNO. È una timida apertura quella uscita martedì sera sul tema della telecamere. Nonostante il no alla mozione presentata dai consiglieri di “Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli”, giunta e maggioranza hanno comunque lasciato aperta la porta alla possibilità di ricorrere alla videosorveglianza «laddove può servire davvero»: vale a dire «contro l’abbandono dei rifiuti o contri i “furbetti” del Codice della Strada che spesso transitano su corso Mazzini». Questa la posizione espressa dal capogruppo Pd Gianpiero Testai, che ha invece rigettato la mozione «in quanto – ha spiegato – delinea un affresco del nostro territorio distante dalla realtà». Illustrata dal capogruppo Flavio Baldi, la mozione ricordava come il tema delle telecamere fosse stato al centro della campagna elettorale, «fortemente voluto dalle tre liste perdenti – ha detto Baldi – ma che complessivamente hanno conquistato oltre la metà dei voti dei santacrocesi». «Preso atto – si legge nella mozione – che negli ultimi mesi gli atti di vandalismo, di inciviltà e criminalità risultano aumentati, chiediamo che si prenda in considerazione l’installazione di telecamere in tutti i punti strategici e di ingresso nel nostro territorio».
Da qui la risposta della maggioranza, che ha contestato il documento senza escludere le telecamere per altre problematiche specifiche. «Non votiamo la mozione – ha detto il vicesindaco Elisa Bertelli – perché chiede le telecamere per reprimere qualcosa che a noi non risulta. Altro discorso è ipotizzarne l’uso contro l’abbandono dei rifiuti, fenomeno (questo sì) in forte aumento». «Come movimento Cinque Stelle – ha aggiunto Luca Mazzantini – siamo favorevoli a valutare un progetto serio, elaborato con le forze dell’ordine, che prenda in considerazione le telecamere per la repressione di alcuni tipi di comportamenti illeciti, come i furti in abitazioni ed aziende e l’abbandono di rifiuti. Non attribuiamo, però, alle telecamere un’efficacia universale». «Il nostro non è un no a prescindere», ha aggiunto il sindaco Giulia Deidda annunciando più esplicitamente l’ipotesi di ricorrere alle telecamere: «Contro le trasgressioni al Codice della Strada nel centro storico, ad esempio, dove le telecamere possono essere d’aiuto. Stiamo poi valutando l’ipotesi di telecamere mobili contro l’abbandono di rifiuti alle campane del vetro. Infine ci siamo resi disponibili ad un progetto dell’Associazione Conciatori, in accordo con le forze dell’ordine, per arginare il fenomeno dei furti di pelle nelle aziende». (g.p.)
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