Sicurezza
Strappo nell’Unione Santa Maria a Monte decide di uscire
La scelta dovrebbe diventare definitiva nel giro di pochi giorni:il sindaco Ilaria Parrella lo ha già comunicato ai vertici politici dell’Unione dei Comuni della Valdera
SANTA MARIA A MONTE. Lo strappo dovrebbe diventare definitivo nel giro di pochi giorni. Il Comune di Santa Maria a Monte abbandona l’Unione dei Comuni della Valdera.
Il sindaco Ilaria Parrella, da sempre, fin dalla sua vittoria alle elezioni amministrative e dal suo insediamento, molto critica rispetto al funzionamento e all’efficacia di certe scelte dell’ente presieduto dal sindaco del Comune di Pontedera Simone Millozzi, ha preso la decisione, appoggiata ovviamente dalla sua giunta e dallo schieramento politico che la sorregge e che l’ha portata sullo scranno più importante del municipio.
Nei giorni scorsi, nel corso di una riunione della giunta dei sindaci dell’Unione dei Comuni, la stessa Parrella ha preannunciato la scelta ai colleghi. Il sindaco di Santa Maria a Monte non conferma né smentisce di averlo fatto, ma la notizia è stata confermata da un sindaco della Valdera che era presente alla riunione di giunta.
La decisione di Santa Maria a Monte era nell’aria da tempo. Ora, però, sarà ufficializzata a breve, probabilmente durante uno dei primi consigli comunali utili.
La prima presa di distanze di Parrella dall’Unione dei Comuni della Valdera risale al 24 luglio 2013, quando il consiglio comunale approvò la proposta del primo cittadino, decidendo di recedere dalla gestione in forma associata dei seguenti servizi e funzioni: gare di appalto per lavori, forniture e servizi, polizia locale, sportello unico delle attività produttive e servizi alle imprese e quota della Tavola della Pace. «L'obiettivo dell'amministrazione comunale – disse all’epoca Parrella – è quello di migliorare i servizi al cittadino. Abbiamo deciso per il momento di non uscire tout court dall'Unione, ma di darci un anno di tempo per verificare se le funzioni delegate si traducano in un miglior servizio in termini di qualità e di sostenibilità economica».
A questo punto, probabilmente, le verifiche sono state tutte eseguite e il Comune ha evidentemente appurato che per Santa Maria a Monte è più vantaggioso uscire definitivamente.
Cristiano Marcacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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