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Sì alla sperimentazione dei gazebo

Sì alla sperimentazione dei gazebo

Il consiglio comunale approva all’unanimità il piano presentato da Angela Pirri

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PONTEDERA. Il tabellone digitale che veglia la sala consiliare di Palazzo Stefanelli si colora di verde. Il consiglio comunale approva all’unanimità il regolamento per l’installazione di allestimenti esterni alle attività per 48 mesi all’interno del Centro commerciale naturale, in parte modificato rispetto a quello presentato ai commercianti lo scorso 19 febbraio. Cambia la data entro la quale gli esercenti potranno dichiarare la propria adesione: avranno modo di farlo entro il 31 dicembre e non entro il 15 marzo 2015, come precedentemente stabilito. Cambia anche il termine per l’adeguamento delle strutture esterne di bar e ristoranti: dal 15 gennaio 2016 proposto nella bozza al 31 dicembre 2016, approvato ieri dal consiglio. Nelle prossime settimane la polizia municipale redigerà la relazione tecnica per stabilire in quali zone della città sarà possibile installare gazebo di tipo A, facilmente smontabili e senza copertura permanente, e di tipo B, coperti e dall’ossatura più articolata.

Pirri: «Adesso i commercianti possono lavorare». Il regolamento viene presentato dal vicesindaco Angela Pirri: «Affiancheremo un insieme di norme a quelle già esistenti, che quindi non verranno abrogate ma resteranno valide per i titolari di attività che sceglieranno di non aderire alla sperimentazione. Abbiamo studiato una soluzione per fornire uno strumento aggiuntivo in un momento economicamente difficile per il nostro territorio». Successivamente Pirri illustra l’altra novità: «Gli stalli blu occupati dai gazebo saranno pagati alla Siat dal Comune. Gli esercenti continueranno a pagare soltanto la tassa sul suolo pubblico, senza variazioni. In molti ci accusano di avere una tariffa alta, ma dopo un confronto con altre realtà commerciali simili a Pontedera come Viareggio, Lucca e Piombino posso dire con certezza che la nostra tassa si piazza addirittura al di sotto della media».

Le reazioni. Chiede immediatamente di intervenire Federica Barabotti di Forza Italia: «Sono contenta perché vedo che le richieste dei commercianti sono state prese in considerazione. Non facciamo però l’errore di dare tutti i meriti alla giunta. Sono 5 anni che ci battiamo affinché vengano posizionati sedie e tavolini al di fuori dei locali per 12 mesi l’anno». Parole di elogio all’indirizzo di Angela Pirri arrivano da Andrea Paolucci del Movimento 5 Stelle: «Ringraziamo il vicesindaco per aver accolto le volontà degli esercenti, in particolare per quanto riguarda il pagamento degli stalli blu da parte del Comune e la proroga della data entro la quale dovranno adeguare le proprie strutture. Angela Pirri si è dimostrata una persona di parola». Piovono i complimenti. Tutti vogliono intervenire. Lo fa anche Alessandro Puccinelli della Lista Civica: «Con l’attuazione della sperimentazione non si fa un favore verso una categoria ristretta, ma si offre un servizio migliore per coloro che abitano e visitano Pontedera. Probabilmente un intervento in tempi più rapidi avrebbe evitato forti uscite sui giornali e polemiche. È stato un percorso tribolato, ma Pirri ha dimostrato grande determinazione». Chiama l’amministrazione all’attenzione invece Damiano Bolognesi della Lista Arancione: «Da domani non saranno risolti i problemi del commercio. Ci vorrà comunque un presidio comunale continuo e attento. Credo comunque che siano stati compiuti tutti i passi necessari e in tempi adeguati».

Chiude il sindaco. Prima della votazione, che ufficializzerà l’ok della sperimentazione con 15 voti favorevoli su 15 votanti, interviene il sindaco Simone Millozzi: «Ci tengo a precisare che questa giunta non ha cambiato idea rispetto a quanto espresso in passato. Non siamo certi che il provvedimento adottato possa risolvere i problemi. Personalmente credo che un aperitivo in più non metta fine alle difficoltà del commercio cittadino». Quindi, gli avvisi rivolti ai commercianti: «Chi non ha le strutture adeguate al regolamento dovrà cambiarle. E qualora ci fossero discussioni tra chi abita sopra i locali e i gestori degli stessi interverremo subito. La città del domani può prendere vita soltanto se si adottano regole uniformi per l’installazione di gazebo. Altrimenti finisce tutto in mano ai privati. Non obblighiamo nessuno: chi non ci sta rispetterà il vecchio regolamento. Il mio appello è rivolto ai gestori che vogliono scommettere su una partita sperimentale».(t.s.)

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