Il Tirreno

Pontedera

Nuovo impianto verso il traguardo

Organico, l’assemblea sblocca la situazione: c’è l’accordo sul finanziamento

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PONTEDERA. Il nuovo impianto per il trattamento dell’organico sembra in dirittura d’arrivo. Almeno se i 2 anni che serviranno ancora per la realizzazione possono ritenersi tempi brevi. Ma quello annunciato dal presidente di Geofor, Paolo Marconcini, sembra davvero l’atto definitivo per sbloccare una situazione che si stava trascinando da troppo tempo. Si tratta di un impianto capace di trattare 44mila tonnellate di rifiuti organici contro gli attuali 20mila. Se si pensa che, in questo momento, Geofor gestisce 40mila tonnellate di organico si capisce quanto sia importante questa operazione che eliminerà le 20mila tonnellate che la società invia in centri specializzati del Nord Italia con costi non indifferenti. Col nuovo impianto dovrebbero essere eliminate anche le maleodorante, visto che i rifiuti non saranno più sistemati all’aria aperta, ma inglobati in un circuito ermetico, dall’arrivo allo stabilimento fino al loro trattamento. La situazione si è sbloccata nell’assemblea di Geofor della settimana scorsa in cui è stato dato l’ok all’accordo per il finanziamento da 10 milioni di euro che sarà erogato da Cassa di risparmio di San Miniato, Banca di Pisa e Fornacette ed Eccra. Il cda del primo istituto di credito, che è capofila dell’operazione, ha già deliberato il via libera. Ora si aspettano quelli delle altre due banche (tra cui Eccra che ha sostituito la Cassa di risparmio di Volterra e la Banca di Lajatico, uscite dal progetto).

Il costo dell’impianto è di 19 milioni, di cui 5,5 di contributi pubblici, 3,5 di utili accantonati da Geofor e 10, appunto, di mutuo tramite banche. La gara è già stata fatta ed è stata vinta da una società d’impresa italo-tedesca. Resta da effettuare l’affidamento definitivo, l’apertura della conferenza dei servizi in Regione (“Non servirà la Valutazione d’impatto ambientale – ha detto Marconcini - visto che Geofor ha già un impianto simile e che il nuovo sarà migliorativo”) e il via al cantiere. Come stabilito nel bando, entro 18 mesi l’impianto sarà pronto.  Dal nuovo impianto sarà ricavata energia verde da vendere nella Rete nazionale e compost, per il mercato agricolo. (a.q.)

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