Attenzione
Macchinette taroccate per vendere ai minorenni
Controlli a tappeto nelle tabaccherie: una su 10 è fuori regola, scattano le multe. Manomesso il meccanismo che controlla l’età attraverso il documento di identità
PONTEDERA. Distributori di sigarette illegali per permettere ai minori di acquistare il tabacco liberamente. I ragazzi sanno dove possono trovare la macchinetta adeguatamente predisposta dal tabaccaio così che non è necessario “fornire” un documento di identità per acquistare le sigarette. Per tutelare la salute dei minori rispetto al rischi del fumo la compagnia della guardia di finanza di Pontedera ha effettuato una serie di controlli mirati in particolare ai distributori automatici, partendo dal presupposto che è vietata la vendita di prodotti del tabacco ai minori di 18 anni. I distributori automatici devono essere adeguati alla lettura automatica dei documenti anagrafici con il nuovo limite di età (passato da 16 a 18 anni). Le sanzioni per chi “tarocca” gli erogatori sono state inasprite e vanno da un minimo di 250 euro a un massimo di mille euro alla prima violazione. Mentre se il fatto è commesso più di una volta viene applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2mila euro e la sospensione, per tre mesi, della licenza dell’esercizio dell’attività.
I finanzieri di Pontedera hanno controllato le 47 rivendite munite di distributori automatici proprio per verificare se erano state dotate della lettura automatica dei documenti anagrafici.Passaggio questo assolutamente necessario per prevenire che le “bionde” siano acquistate da baby fumatori. Quindi i controlli sono stati effettuati negli orari di chiusura delle rivendite oppure in orario notturno. La verifica è facile: come si comincia la procedura per l’acquisto l’erogatore chiede di inserire la carta, sia d’identità, che la tessera sanitaria o comunque un documento di riconoscimento.
Dalle verifiche è emerso che il 10% dei distributori automatici non erano stati predisposti per la lettura dei documenti anagrafici, vuoi per distrazione o per inerzia. Ma in questo modo i tabaccai si sono “guadagnati” una ricca sanzione. È anche vero che non è difficile per gli adolescenti recuperare delle sigarette. C’è chi sottrae le tessere sanitarie dal portafogli di parenti chi, invece, ricorre all’aiutino dell’amico maggiorenne, chi chiede, con il rischio di rimproveri e punizioni, direttamente un documento ai genitori.
Certo è che trovare un distributore illegale ha come conseguenza il fatto che il minore anziché essere scoraggiato, viene facilitato nell’acquisto di prodotti che a lui sono vietati per legge. Una scorciatoia che permette ai tabaccai di incassare qualche soldo in più e dall’altra parte non fa altro che incrementare il problema sempre più diffuso del tabagismo tra i minorenni.
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