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Sicurezza

Le ronde telematiche contro i ladri fanno calare i furti

Un momento della serata dedicata ai temi della sicurezza
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Un momento della serata dedicata ai temi della sicurezza

Piace l'esempio di Fabbrica di Peccioli e la vigilanza di vicinato entra a fare parte della vita dei paesi

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PECCIOLI. Da quando i cittadini di Fabbrica di Peccioli hanno iniziato le ronde telematiche i ladri stanno alla larga dal paese. Il dato è emerso, anche se per scaramanzia i cittadini preferiscono glissare, a margine della diretta televisiva realizzata al centro polivalente, ex scuola Giosuè Carducci, della piccola frazione.

Il giornalista di Italia 7 Vittorio Betti ha dato la parola al sindaco di Peccioli Renzo Macelloni e soprattutto agli ideatori della chat su WhatsApp “Fabbrica sicura”: Dario Giusti, David Crecchi, Federico Lippi e Alberto Barsottini, di cui attualmente fanno parte circa 70 persone, soprattutto abitanti del paese e alcuni rappresentanti delle forze di polizia. Nello studio di Italia 7 a Firenze c’erano, oltre al conduttore e giornalista Gabriele Canè, il questore di Firenze Raffaele Micillo, il caporedattore dell' Ansa Toscana Stefano Fabbri e il sociologo Pippo Russo. Al centro della trasmissione il problema della sicurezza: i furti anche se i dati spesso vengono resi noti con molti mesi di ritardo, sono in aumento. Ai cittadini non resta che aumentare le forme di auto tutela per cercare di rendere più difficile la vita ai ladri. A Fabbrica dopo tre furti nelle abitazioni, avvenuti in rapida successione tra  di loro, i cittadini hanno dato vita in maniera spontanea alla vigilanza telematica del quartiere.

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Ad avere creato allarme è stato soprattutto un incidente stradale, avvenuto domenica 8 febbraio, causato da due malviventi che sono fuggiti senza prestare alcun tipo di soccorso alle due persone coinvolte, un uomo con la figlia di 35 anni, che ancora oggi paga le conseguenze di quello scontro, in quanto ha riportato una grave frattura a una gamba. I ladri stavano uscendo a fari spenti dal viale di una villa con un’auto risultata rubata e senza assicurazione, quando hanno avuto uno scontro frontale con la vettura su cui c’erano padre e figlia di Fabbrica di Peccioli. Antonio Di Paolo, rimasto coinvolto in quell’incidente, ha raccontato la paura e lo sconcerto provati quella sera e la rabbia dei giorni successivi.

Da qui l’idea di alcuni giovani del paese di farsi parte attiva della sicurezza, sempre però in stretta collaborazione e vicinanza con i carabinieri di Peccioli e le forze di polizia. Dario Giusti, uno dei quattro ideatori della chat ha spiegato come funziona: “All'inizio eravamo solo 15 oggi siamo molti di più e possiamo controllare in diretta la vita del paese. Sulla chat arrivano segnalazioni di auto o persone sospette, con foto e descrizioni delle varie situazioni”. Per ora tutto ok, diversi falsi allarmi e anche un fatto curioso. Tra le vetture mai viste prima a Fabbrica e quindi segnalate sulla chat è finita anche una macchina di finanzieri che stavano effettuando un servizio in borghese. C’è chi vorrebbe paragonare la vigilanza di vicinato con le ronde. Secondo il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, non è proprio così. “La linea di confine è sottile ma i cittadini di Fabbrica si limitano solo a segnalare eventuali auto o persone sospette alle forze dell'ordine. Niente a che fare con le ronde padane”. L’esempio di Peccioli e di alcuni centri del Grossetano – è stato realizzato un collegamento anche con quelle realtà - hanno incassato l’apprezzamento del dottor Micillo. Dunque un esempio da seguire.

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