La manifestazione
La differenziata cala Geofor vuole aumentarla
La raccolta adesso è a quota 56 per cento, l’obiettivo è raggiungere il 65% Marconcini: la flessione è fisiologica, la combattiamo ampliando il porta a porta
PONTEDERA. La percentuale di raccolta differenziata tra i 25 Comuni gestiti da Geofor sale a 56% nel 2014, con nove territori che hanno superato il 65%, la soglia imposta dalla normativa. Si tratta di San Giuliano Terme, che ha toccato quota 80,12%, Cascina (78,41%), Castelfranco di Sotto (76,53%), Santa Croce sull’Arno (76,44%), Calcinaia (76,42%), Ponsacco (76,26%), Calci (73,29%), Vicopisano (72%) e Vecchiano (71,36%). Secondo Paolo Marconcini, presidente di Geofor, queste percentuali sono destinate a crescere, «perché molti centri passeranno al porta a porta entro il 2015». Osservando i dati forniti da Geofor si vede però, che in molti casi la raccolta differenziata è calata dal 2013 al 2014 (Castelfranco, Ponsacco, Vicopisano per esempio) oppure sono rimasti pressoché invariati (Santa Croce e Calcinaia). La percentuale raggiunta a livello di bacino, però, è spinta dall’exploit di Cascina, passata al totale porta a porta quest’anno, così com’è avvenuto a Santa Maria a Monte, altro Comune che ha eliminato i cassonetti. «Il fatto che ci siano Comuni che hanno diminuito la percentuale di raccolta differenziata è dovuto all’andamento fisiologico di questa attività – spiega Marconcini – All’inizio dell’introduzione del porta a porta ci sono impennate, poi tutto si stabilizza. Ma è altrettanto vero che servono richiami frequenti degli amministratori ai cittadini affinché la spinta per differenziare i rifiuti non cali troppo». «Stiamo andando bene sotto il profilo della raccolta differenziata – sottolinea Marconcini – anche se a livello di area dovremo accelerare per raggiungere il 65% complessivo imposto dalla legge. Con Pontedera, San Miniato, Montopoli Valdarno, Fauglia e parte di Pisa che passeranno alla copertura completa del porta a porta nel 2015 e il resto di Pisa nel 2016 avanzeremo sicuramente, con la consapevolezza che dovremo portare tutti all’80% di raccolta differenziata entro pochi anni, visto che la legge impone di destinare il meno possibile in discarica. Anche per questo a questo territorio serve come il pane l’impianto di trattamento meccanico biologico che la Belvedere vuole realizzare alla discarica di Legoli, ma contro cui è stato presentato un ricorso al Tar. Questo genere di impianti è fondamentale proprio per ridurre al minimo le quantità di rifiuti da inviare alle discariche, così come impone la circolare Orlando. Ed è per questo che ci siamo espressi in favore della costruzione di quel tipo d’impianto». Intanto, stasera alle 21, Geofor e l’amministrazione comunale incontreranno nuovamente i cittadini della zona di Fuori del Ponte, presso il Teatro Era per parlare del nuovo sistema di raccolta “Porta a porta”.
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