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Ecco il Don Backy che non t’aspetti: in chiave ska e reggae

Giacomo Pelfer
Ecco il Don Backy che non t’aspetti: in chiave ska e reggae

Un matrimonio inedito tra il navigato artista di Santa Croce e il gruppo dei Sir Randha con studio a Ponte a Egola

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SAN MINIATO. Il Don Backy che non ti aspetti. L’artista navigato che accetta di mettersi in gioco, a fianco di musicisti più giovani dai ritmi decisamente diversi ma forse non incompatibili. Due epoche musicali che si incontrano, in un mix tutto da ascoltare, dove le melodie del cantautore santacrocese sposano i ritmi serrati dei Sir Randha, uno dei più celebri gruppi ska d’Italia, nato negli anni ’90 e tornato insieme recentemente dopo alcuni anni di pausa.

Artefice dell’inedito “matrimonio” Lorenzo Cappelli, 40 anni, di San Miniato Basso, chitarrista del gruppo, che insieme allo stesso Don Backy ha rivisitato tre dei suoi brani più celebri riadattati in versione ska e reggae. Il primo di questi, “L’amore”, storico successo dell’artista, è già scaricabile da questa mattina su iTunes. I prossimi brani, invece, tutti registrati per l’etichetta Labella Studio di Montelupo, arriveranno nelle prossime settimane: si tratta del brano “Canzone” (ripreso anche da Mango nell’album “L’amore è invisibile”) e “L’immensità”, rivista e rifatta in questo caso in chiave reggae.

In ciascuno dei tre brani, l’artista santacrocese (al secolo Aldo Caponi) ha contribuito in prima persona mettendo a disposizione la propria voce e la propria esperienza. «È una cosa che gli fa onore, anche per la disponibilità che dimostra verso i giovani artisti», afferma Cappelli, che racconta di aver scoperto la musica di Don Backy, fin da piccolo, attraverso i 45 giri del padre. Ma l’avvio dei primi contatti con il cantautore è iniziato solo nel 2007. «Pubblicai un mio cd – ricorda Cappelli – e pensai di mandargli una mail per sottoporgli i miei brani all’ascolto; lui si rese subito disponibile per darmi il suo parere. Un paio d’anni dopo, sapendo che sarebbe venuto al teatro Verdi di Santa Croce per la proiezione del film “Cani arrabbiati”, decisi di andarlo a conoscere: mi presentai, acquistai il libro della sua biografia e da quel giorno scoprii un artista a 360 gradi che non mi aspettavo». Da qui l’idea di riprendere alcune delle sue canzoni e provare a calarle nei ritmi vorticosi della musica ska. «Per prima cosa feci un arrangiamento di “Canzone” – racconta ancora Cappelli – e gliela mandai pochi giorni prima che venisse in zona per un concerto al lago di San Donato. Così, in quell’occasione, ci venne a trovare nei nostri studi di Ponte a Egola: fu un incontro magico, attraverso le avventure e gli aneddoti di un grande artista che ha raccolto solo il 10 per cento di quello che meritava, sicuramente molto meno di altri che oggi godono di molta più fama».

Un incontro che di fatto ha dato il via al progetto. Un percorso a tappe, sfruttando le frequenti soste di Don Backy nella sua Santa Croce e nel comprensorio: «Ogni volta che veniva in zona per motivi personali o familiari ne approfittavamo per agganciarlo rubandogli sempre un po’ di tempo. Ma lui è sempre stato più che disponibile». Da oggi, quindi, arriva l’esordio ufficiale per un Don Backy in versione inedita, con il primo brano, “L’amore”, scaricabile da iTunes e visibile anche su You Tube. Il video è girato tra la spiaggia di Tirrenia e il palco del “Blitz” di San Giovanni alla Vena, dove la formazione dei Sir Randha si scatena insieme a Don Backy. «Per il futuro – spiega Cappelli – c’è l’idea di organizzare anche un concerto, di preparare un evento insieme a lui. Intanto, posso anticipare che i tre brani entreranno anche a far parte di un film di prossima produzione che coinvolgerà lo stesso Don Backy».

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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