Il dolore
Una app per cercare di incrementare la raccolta differenziata
Il 55% del materiale non va in discarica, l'obiettivo è il 65%. E la Geofor si affida alla tecnologia: un rifiutario per smartphone aiuterà a sciogliere tutti i dubbi
PONTEDERA. La percentuale di raccolta differenziata tra i 25 Comuni gestiti da Geofor sale a 56%, con nove territori che hanno superato il 65%, la soglia imposta dalla normativa. Si tratta di San Giuliano Terme, che ha toccato quota 80,12%, Cascina (78,41%), Castelfranco di Sotto (76,53%), Santa Croce sull’Arno (76,44%), Calcinaia (76,42%), Ponsacco (76,26%), Calci (73,29%), Vicopisano (72%) e Vecchiano (71,36%). Secondo Paolo Marconcini, presidente di Geofor, queste percentuali sono destinate a crescere, “sia perché molti centri passeranno al porta a porta entro il 2015, sia perché stiamo lavorando a soluzioni innovative come Il Rufiutario”, una applicazione per smartphone e tablet che serve per sapere come smaltire oltre 500 tipologie di rifiuti per ciascuno dei Comuni sotto la gestione di Geofor. Intanto c’è il via libera per la realizzazione dell’impianto per il trattamento dei rifiuti organici.
ECCO COME FUNZIONA LA APP DI GEOFOR
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Obiettivo 80%. “Stiamo andando bene sotto il profilo della raccolta differenziata – sottolinea Marconcini – anche se a livello di area dovremo accelerare per raggiungere il 65% complessivo imposto dalla legge. Con Pontedera, San Miniato, Montopoli Valdarno, Fauglia e parte di Pisa che passeranno alla copertura completa del porta a porta nel 2015 e il resto di Pisa nel 2016 avanzeremo sicuramente, con la consapevolezza che dovremo portare tutti all’80% di raccolta differenziata entro pochi anni, visto che la legge impone di destinare il meno possibile in discarica. Anche per questo a questo territorio serve come il pane l’impianto di trattamento meccanico biologico che la Belvedere vuole realizzare alla discarica di Legoli, ma contro cui è stato presentato un ricorso al Tar. Questo genere di impianti è fondamentale proprio per ridurre al minimo le quantità di rifiuti da inviare alle discariche, così come impone la circolare Orlando. Ed è per questo che ci siamo espressi in favore della costruzione di quel tipo d’impianto”.
Il trammento dell'organico. Dopo tanto tempo di empasse si sta finalmente delineando la vicenda legata all’impianto per il trattamento dell’organico da 44mila tonnellate all’anno contro gli attuali 20mila. La settimana scorsa l’assemblea di Geofor ha dato l’ok all’accordo per il finanziamento da 10 milioni di euro che sarà erogato da Cassa di risparmio di San Miniato, Banca di Pisa e Fornacette ed Eccra. Il cda del primo istituto di credito, che è capofila dell’operazione, ha già deliberato il via libera. Ora si aspettano quelli delle altre due banche (tra cui Eccra che ha sostituito la Cassa di risparmio di Volterra e la Banca di Lajatico, uscite dal progetto). Il costo dell’impianto è di 19 milioni, di cui 5,5 di contributi pubblici, 3,5 di utili accantonati da Geofor e 10, appunto, di mutuo tramite banche. La gara è già stata fatta ed è stata vinta da una società d’impresa italo-tedesca. Resta da effettuare l’affidamento definitivo, l’apertura della conferenza dei servizi in Regione (“Non servirà la Valutazione d’impatto ambientale – ha detto Marconcini - visto che Geofor ha già un impianto simile e che il nuovo sarà migliorativo”) e il via al cantiere. Come stabilito nel bando, entro 18 mesi l’impianto sarà pronto.
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