La manifestazione
Rubano il defibrillatore alla Spes
Il presidente gli scrive un messaggio: «Riportalo o speriamo che tu abbia un arresto cardiaco»
ULIVETO TERME. Il difibrillatore che alcuni anni fa era stato installato negli impianti della Spes a Uliveto Terme accanto alla palestra è stato rubato. Forse un furto su commissione, c’è chi pensa che potrebbe essere usato da persone che lavorano nel mondo dello sport. Sicuramente un gesto - avvenuto lo scorso mese - che non è passato inosservato e che ha colpito la piccola comunità. Dopo alcuni giorni il presidente dell’associazione, Elio Barsocchi, facendosi interprete del pensiero di molti soci, ha scritto un breve ma significativo messaggio rivolto al probabile ladro. «Siccome siamo sicuri che passerai davanti a questo foglio, ti consigliamo di leggerlo attentamente: quello che ha rubato è un presidio medico che può salvare delle vite. Speriamo che tu non lo sapesse e confidiamo in un ripensamento e in un conseguente riposizionamento dello strumento. In caso contrario non possiamo che augurati un arresto cardiaco in un luogo come questo, in cui, cioè, un bastardo come te, avrà rubato l’unica possibilità che avrai per rimanere in vita».
Un augurio esplicito: peccato che non possiamo sapere se il ladro in questi giorni avrà avuto la possibilità di leggere il pensiero del presidente e quale possa essere il gesto conseguente scaramantico che ha messo in atto per difendersi dall’augurio. Sicuramente sarà cercando di capire come utilizzare il Dae semiautomatico.
Lo strumento era stato donato alla Spes di Uliveto Terme dal Rotary di Cascina nel 2012. In quell’occasione il presidente Barsocchi aveva illustrato la struttura, all'interno della quale, giornalmente si ritrovano, giovani, anziani e disabili per svolgere le loro attività. In occasione della donazione era stata organizzata una manifestazione “Una marcia per la vita”, anche grazie alla società Podistica Ulivetese.
Insomma, i ladri oltre ad avere sottratto uno strumento importante per la sicurezza di chi frequenta gli impianti di Uliveto hanno anche offeso la sensibilità di chi aveva donato il defibrillatore, indispensabile per salvare una vita. Spesso la tempestività nel prestare i primi soccorsi, come viene sempre più spesso ricordato, può fare la differenza fra la vita e la morte; fra i dispositivi salvavita il defibrillatore rientra sicuramente nel novero dei più importanti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
