Il Tirreno

Pontedera

L’ambizione è diventare sede complessa

Oltre 8.850 pensioni erogate, 7.876 indennità di disoccupazione (Aspi), 348 domande di mobilità, 1016 assegni familiari, 1.187 assegni familiari, 39.875 certificati medici. Sono alcuni dei dati che...

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Oltre 8.850 pensioni erogate, 7.876 indennità di disoccupazione (Aspi), 348 domande di mobilità, 1016 assegni familiari, 1.187 assegni familiari, 39.875 certificati medici.

Sono alcuni dei dati che rendono la sede pontederese dell'Inps importante quasi come quella della direzione provinciale di Pisa. «Anzi, si tratta di due realtà praticamente simili», spiega Angela Valenti, responsabile della sede di Pisa e, finché non verrà individuato un direttore per quella di Pontedera, anche della sede inaugurata ieri. «Il vanto di questa agenzia è la velocità con cui si risponde alle domande di pensionamento - riprende Valenti - perché in media la pratica viene evasa in trenta giorni». Per tutti questo taglio del nastro è una conquista, considerate le voci circolate di un accorpamento tra Pontedera e Pisa. «Sicuramente il fatto di aver mantenuto la sede pontederese è molto positivo, soprattutto per la cittadinanza, ma anche per chi lavora negli uffici Inps», ribadisce la dirigente, aggiungendo: «Tra l'altro stiamo laborando per aprire punti informativi Inps per i cittafini all'internondi alcuni comuni della Valdera, della Valdicecina e del Valdarno. Il sindaco di Volterra, Marco Buselli, ci sta pensando e un discorso avviato è anche quello con Santa Croce sull'Arno. Si tratta di punti gestiti dal personale del Comune in cui i cittadini potranno consultare alcuni tipi di archivi e avere accesso a servizi minimi». Il tutto mentre Pontedera potrebbe diventare una sede complessa nell'organigramma di Inps, non a livello della sede provinciale di Pisa, ma a quella di Empoli».

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