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PONTEDERA

In difesa dei bambini "usati" per le guerre

Tommaso Silvi
In difesa dei bambini "usati" per le guerre

Un convegno al Museo Piaggio con esperti di politica internazionale

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PONTEDERA. “Bambini e bambine in Africa”. È il titolo del seminario che si terrà sabato 28 febbraio alle 9.30 al Museo Piaggio. Martedì 24 febbraio nella consiliare del Comune di Pontedera ha presentato l’evento il vicesindaco con delega alla cooperazione internazionale Angela Pirri: «Stiamo assistendo in Africa a una guerra in nome della religione a dir poco aberrante. Tra gli aspetti orribili del conflitto uno in particolare merita di essere affrontato. Bambini e bambine, infatti, sempre più spesso vengono utilizzati come kamikaze. Delle vere e proprie bombe umane che vengono fatte esplodere. Abbiamo scelto di parlare del tema e lo faremo con personalità importanti, alcune delle quali hanno addirittura esperienze vissute sul campo da raccontare». Saranno in molti a prendere parte al dibattito moderato dal giornalista Rai Stefano Marcelli. Interverranno Jean Leonard Touadi, consigliere politico del Ministero degli Affari esteri, Massimo Toschi, consigliere del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, l’assessore alla Cooperazione internazione del Comune di Scandicci Diye Ndiaye, Enrico Cecchetti, presidente di Euroafrican partnership e Carla Cocilova, responsabile regionale di Arci. Al termine dell’iniziativa le conclusioni e l’analisi dell’onorevole e presidente Cesvot Toscana Federico Gelli. In sala anche i consoli degli stati africani in Toscana e le classi quarte e quinte degli istituti Marconi e Montale. «Volevamo la partecipazione delle scuole – ha spiegato Pirri – perché l’educazione alla pace parte dai giovani. Vogliono farci credere che la convivenza tra diverse religioni non sia possibile, ma la diversità altro non è che accrescimento tra culture diverse». Per illustrare l’iniziativa di sabato 28 ha parlato anche Fabrizio Pizzanelli, dell’associazione Funzionari Senza Frontiere: «Nei paesi africani colpiti dalla guerra non si vuole che i bambini vadano a scuola. Si colpiscono i settori deboli anche nelle loro potenzialità di crescita. In futuro ci batteremo in quelle zone affinché si instauri un regime di informazione libera che ad oggi non esiste. Lo faremo insieme all’associazione Stampa Toscana». Angela Pirri inoltre fa sapere che prossimamente verrà organizzato un altro convegno, per discutere delle condizioni delle donne nei territori di conflitto. “Bambini e bambine in Africa” è stato patrocinato da Cesvot, Euroafrican partnership, Associazione Stampa Toscana e Fondazione Piaggio.

 

 

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