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Pontedera

La gioia di babbo Luigino «È viva, mia figlia è viva»

La gioia di babbo Luigino «È viva, mia figlia è viva»

Nel pomeriggio l’uomo aveva detto: «Vogliamo credere nell’allontanamento ma è tutto molto strano. Mia figlia telefona a sua madre due volte al giorno»

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VICOPISANO. È stata la famiglia, dopo mezzanotte, a dare la notizia che Silvia era stata trovata salva a Firenze. La mattina il padre Luigino non aveva nascosto la sua ansia. «Siamo molto preoccupati per Silvia, è inutile nasconderlo. A questo punto dobbiamo solo sperare che lunedì (oggi per chi legge, ndr) si presenti al lavoro e che si sia presa un momento di riflessione per stare da sola». Lo avevamo incontratoi nel cortiletto di casa, in via di Villa a Lugnano. Fuori, in una domenica soleggiata, c’erano gli amici del fratello di Silvia, che lavora alla Misericordia di Vicopisano. Erano lì per chiedere notizie della giovane e nella notte hanno esultato scrivendo sms a raffica per il lieto fine della storia. In tanti nel mondo delle associazioni erano pronti a impegnarsi nelle ricerche dell’auto, una Matiz di colore blu elettrico, e di Silvia. Attendevano solo l’ok della prefettura per potersi mettere in moto e perlustrare a tappeto tutta la zona. «Noi vogliamo ancora credere all’allontanamento volontario – aveva aggiunto il padre di Silvia – ma è tutto molto strano. Silvia è abituata a telefonare alla madre Maria almeno una o due volte al giorno. Da giovedì non si è fatta mai sentire e il suo telefono è sempre spento. Ecco perché abbiamo paura che possa esserle capitato qualcosa di grave». In queste ore, nel lungo interrogatorio a cui il fidanzato di Silvia, Jacopo Gentile, 31 anni, è stato sottoposto, erano emerse le prime conferme a certe voci sul suo rapporto turbolento con la giovane. Ma il racconto fatto ai carabinieri alla fine li aveva convinti che non nascondeva la verità. Nella tarda serata di ieri un vicino di casa, che in questi giorni era lontano da Bientina, aveva confermato di avere sentito la coppia litigare. Ma di non avere sentito o visto nulla di preoccupante.

Oggi a casa Spadoni era previsto l’arrivo delle telecamere della trasmissione “Chi l’ha visto?” ma a questo punto la storia si è chiarita. Mentre stamani era atteso un collegamento da Bientina, in piazza Vittorio Emanuele II, della trasmissione “Uno Mattina”. La storia di Silvia stava diventando un caso nazionale. Gli appelli nella speranza di aiutare le ricerche della dipendente della Pubblica Assistenza di Cascina si erano moltiplicati su tutto il territorio nazionale. «Ci basterebbe sentire la voce di Silvia, solo questo. Tutto il resto diventerebbe secondario», aveva ammesso il padre. In nottata questo è accaduto. (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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