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Pontedera

Asilo nido, il sindaco invitato a fare marcia indietro

Articolo 30 del regolamento dell'Unione Valdera e dichiarazioni Isee. Il ricorso al Tar dei 35 genitori contro l'aumento delle rette all'asilo nido "Staccia Buratta" deciso per gennaio dal Comune di...

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Articolo 30 del regolamento dell'Unione Valdera e dichiarazioni Isee. Il ricorso al Tar dei 35 genitori contro l'aumento delle rette all'asilo nido "Staccia Buratta" deciso per gennaio dal Comune di Peccioli ruota attorno a questi due elementi, ribaditi in una nota dei firmatari del ricorso. Intanto, la lista civica "Un Comune per tutti" chiede allo stesso Macelloni di fare marcia indietro. La posizione dei genitori è sostanzialmente questa: o il regolamento è legittimo, ed è quindi vietato cambiare le tariffe entro il bilancio di previsione dei due anni solari dell'anno scolastico, in questo caso del 2014, come ha fatto il Comune, oppure, se il ricorso dovesse essere rigettato, non lo è. «Per questo, oltre che la delibera che contiene gli aumenti – scrivono i genitori – è stato necessario impugnare anche il regolamento dell'Unione».

Un altro tema del ricorso è rappresentato dalle motivazioni che hanno portato agli aumenti, un riequilibrio di bilancio che, secondo i genitori, sarebbero «poco credibili, visto che nel bilancio di assestamento non emerge l'esigenza di aumentare le tariffe al nido e che queste risorse potevano essere reperite altrove, come il recupero dei crediti vantati dal Comune nei confronti della società che gestisce la discarica». Per quanto riguarda l'Isee, i genitori contestano l'applicazione delle fasce basate sulla dichiarazione, «come confermato da una sentenza della Corte Costituzionale» e che «per proteggere le fasce deboli si sarebbe dovuto usare un sistema tariffario comprensivo di agevolazioni, ma non fondato sull'Isee». A marzo il Tar discuterà la sospensiva o meno della delibera. Se verrà accolta, allora le tariffe torneranno a essere quelle in vigore fino a dicembre, in attesa della discussione del ricorso vera e propria che non avverrà prima della fine dell'estate. La lista civica, intanto, tira in ballo un eventuale scontro tra Macelloni e il presidente dell'Unione, Simone Millozzi, come motivo reale della questione. «Altrimenti non si spiegherebbe questo accanimento del sindaco nei confronti dei genitori non residenti nel comune, per tariffe che rappresentano lo 0,5% del bilancio, visto che gli eventuali risparmi per il Comune sarebbero di 40mila euro all'anno». (a.q.)

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