Il Tirreno

Pontedera

La spiegazione di Silvia, scomparsa per 3 giorni: "Ho litigato col fidanzato per le telefonate e sono andata via"

Sabrina Chiellini
Silvia Spadoni con il fidanzato Jacopo Gentile in una foto da Facebook
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Silvia Spadoni con il fidanzato Jacopo Gentile in una foto da Facebook

Sta bene Silvia Spadoni, 27 anni, cercata per tre giorni dopo che si era allontanata da casa a Bientina durante un'accesa discussione con il convivente. "Mi dispiace per quanto successo, se vuole possiamo tornare insieme"

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BIENTINA. Ha vagato per tre giorni e tre notti per le strade di Firenze dopo avere gettato il telefonino, motivo principale del litigio con il fidanzato, e viaggiato in treno, così dice, combattuta tra il desiderio di tornare a casa e la paura delle reazioni per la sua fuga. Silvia Spadoni, 27 anni, dipendente della Pubblica Assistenza di Cascina è viva e nella notte di lunedì 23 i carabinieri di Bientina e del nucleo investigativo del comando provinciale di Pisa l'hanno accompagnata all'ospedale di Cisanello e affidata alla famiglia.

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Lacrime, abbracci e le prime spiegazioni. La giovane donna, che si è allontanata da Bientina dopo una lite con il convivente è stata trovata su un treno che da Pisa era diretto a Firenze poco prima della stazione di Santa Maria Novella. Un maresciallo, particolarmente attento e che aveva seguito la vicenda, l'ha riconosciuta e ha cominciato a farle alcune domande per cercare di capire se veramente era la donna segnalata come scomparsa dalla provincia di Pisa in circostanze da chiarire anche se ufficialmente gli investigatori hanno sempre considerato come principale l'ipotesi dell'allontanamento volontario. Un incontro casuale che ha risolto il mistero

Silvia, vestita ancora con la tuta da soccorritrice, in buone condizioni ma a momenti disorientata, è stata accompagnata in una caserma dei carabinieri e successivamente affidata alla famiglia. Ad accompagnarla all'ospedale di Cisanello sono stati i carabinieri di Bientina ai quali si erano rivolti sia il padre della giovane e il convivente Jacopo Gentile, 31 anni, di Bientina,quando avevano denunciato la scomparsa. Silvia si era allontanata dopo una lite con il convivente.

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Proprio questa lite, nata  per la gelosia del meccanico oltre che per una questione di soldi, ha scatenato l'imprevedibile reazione della donna. "Mi ha controllato il telefono, ha visto alcune chiamate di lavoro e abbiamo litigato. Sono uscita sbattendo la porta di casa e poi ho gettato il telefono..." ha detto Silvia. Quel telefono, causa di tante discussioni tra lei e il convivente, geloso delle amicizie con i colleghi che incontrava alla Pubblica Assistenza. "Mi telefona in continuazione al lavoro, ci hanno sentito litigare, ho avuto anche due richiami per questa ragione, ma non mi picchia, avranno esagerato nei racconti".

La donna è stata visitata dai medici di Cisanello. Ha chiesto notizie del fidanzato e dei genitori. "Sono stata da sola in questi giorni, non sapevo come fare... Non ricordo dove ho lasciato la Matiz, volevo andare a Roma". Lei ha pianto e si è preoccupata quando ha capito che il convivente, poichè era  l'ultimo ad averla vista, era stato a lungo sentito dai carabinieri. Le testimonianze raccolte dagli investigatori parlano di un rapporto messo a dura prova da litigi e gelosia. "Se vuole possiamo tornare insieme, mi dispiace", è stato il primo pensiero di Silvia che poi però ha chiesto di poter telefonare a Jacopo in un secondo momento.

Grande emozione e felicità per la famiglia. "Grazie a tutti, a cominciare dai carabinieri, a quanti ci sono stati vicino ", sono state le prime parole del padre, Luigino Spadoni, al suo arrivo all'ospedale di Cisanello.

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