Il dolore
Asilo nido al Tar, muro contro muro
Peccioli: il sindaco si difende, ai genitori dà invece ragione l’Unione dei Comuni
PECCIOLI. «Se vinceranno i 35 genitori che hanno fatto ricorso al Tar contro l'aumento delle tariffe per l'asilo Staccia Buratta, dieci di loro finiranno per pagare di più». Lo dice il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, durante una conferenza stampa, l'ennesimo passaggio di una querelle che difficilmente troverà una soluzione rapida. Macelloni mostra i numeri su cui si basa la sua tesi, dopo che i genitori, tramite il ricorso, hanno chiesto di abolire il sistema per stabilire le rette negli asili nido in base alla dichiarazione Isee. «Un fatto che cambierebbe non solo il sistema usato a Peccioli, ma anche quello di tutta l'Unione Valdera», spiega ancora il sindaco. In mezzo alle due posizioni, infatti, c'è l'articolo 30 del regolamento dell'Unione, in cui si sanciscono i principi per la determinazione delle regole. E, secondo i genitori, esponenti della stessa Unione hanno dato loro ragione. L'aumento deciso da gennaio è per le famiglie che non risiedono a Peccioli.
Costi alti senza Isee. Tra i dieci che, secondo i dati forniti dal Comune, c'è una famiglia che con l'aumento deciso dall'amministrazione di Macelloni, da gennaio 2015 paga 87,50 euro al mese, senza il sistema calcolato sull'Isee, invece, pagherebbe 240 euro. Questo è il rincaro più alto ed evidente, ma per tutti ci sarebbero brutte sorprese. «Mi chiedo se c'è la completa consapevolezza di quello che è stato firmato», dice Macelloni.
Fantasia interpretativa. La conferenza stampa di Macelloni si è svolta ieri. Venerdì, invece, i 35 genitori firmatari del ricorso avevano scritto un comunicato: «Macelloni interpreta in modo del tutto personale i fatti accaduti e i contenuti del ricorso. Fantasia interpretativa imbarazzante a cui valuteremo insieme ai genitori e ai nostri legali se e come replicare, ma intanto intendiamo unicamente precisare che il sindaco ha omesso un aspetto fondamentale: la stessa Unione ha sconfessato la sua personale valutazione dei fatti». «Vogliamo assicurare il sindaco – proseguono i genitori – che ama parlare spesso di strumentalizzazione politica, che nessuno dei genitori aspira a sostituirlo, ma con determinata convinzione riteniamo illegittima la delibera della sua giunta». Nella comunicazione sulla vicenda i genitori citano una lettera del presidente dell’Unione Valdera, Simone Millozzi, scritta il 20 ottobre 2014, in cui si legge che «non è possibile stabilire una tariffa differenziata per i non residenti comunque iscritti nell’anagrafe dei Comuni aderenti all’Unione, tantomeno ad anno educativo già iniziato». In più, c’è anche il direttore generale della stessa Unione, Giovanni Forte, citato dai genitori: «La determinazione della tariffa del servizio di asilo nido deve avere cadenza annuale, non può essere ritoccata in corso d’anno».
Macelloni si è detto stupito per la posizione dell'Unione. (a.q.)
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