Il dolore
Volterra, difficoltà per far quadrare i conti del bilancio di previsione
La scadenza per la presentazione si avvicina e dalla Regione non sono ancora arrivati i soldi per i lavori straordinari eseguiti in tempo record in via Lungo le Mura. Il sindaco: «Spese da contenere»
VOLTERRA. Prudenza. Perché i soldi dalla Regione per i lavori straordinari eseguiti in tempo record in via Lungo le Mura non sono ancora arrivati e nel frattempo si avvicina la data per la presentazione del bilancio di previsione 2015. Il termine ultimo è fissato per il 31 marzo anche se è probabile che da Roma arrivi la decisione di posticipare la data.
Non sarà facile quest’anno chiudere i conti perché il 2014 è stato l’anno della ricostruzione e del super lavoro degli uffici tecnici ma, a conti fatti, Volterra ha corso questa maratona in solitaria. Nei cassetti del commissario delegato alla Protezione civile per la Regione, Antonino Melara, ci sono le rendicontazioni delle somme urgenze presentate a gennaio dall’ex responsabile del settore Marco Occhipinti (passato da febbraio al Comune di Fucecchio) ma ancora non è arrivata una risposta né si conoscono i tempi. Si sa comunque che martedì 17 febbraio, l’ingegnere Cristiano Ciolli era a Firenze proprio per discutere delle rendicontazioni e che dall’incontro è arrivata una richiesta di integrazione dei documenti da parte dei funzionari della Regione. Detto questo, si respira un’aria di ottimismo; insomma i soldi alla fine arriveranno anche se è difficile prevedere quando.
In mezzo, come detto c’è il bilancio di previsione da approvare. I funzionari responsabili nei giorni scorsi hanno chiesto uno sforzo alla giunta in modo che tutti i settori della macchina amministrativa controllino e tarino le richieste in base al momento di difficoltà del Comune. All’appello mancano oltre due milioni di euro rispetto all’anno scorso a cui si aggiungono altri circa 300mila euro che la Regione aveva promesso a seguito degli eventi calamitosi. Da mesi il Comune sta viaggiando in anticipazione di tesoreria (su cui si accumulano gli interessi passivi) ed è stato chiesto un fido alla banca cittadina per far fronte alle prime difficoltà.
«Non siamo certo nell’ordinario – dice il sindaco Marco Buselli – ma abbiamo vissuto un evento davvero straordinario al quale siamo riusciti a far fronte. Le rendicontazioni sono state consegnate alla Regione e ora aspettiamo che vengano saldati i lavori. Il contenimento delle spese è un gesto di assoluta responsabilità in questo momento. Da parte di tutti».
Non sarà comunque semplice chiudere il bilancio di previsione per il 2015, perlomeno, con le ambizioni che tutti i settori avevano prima del crollo della cinta muraria in via Lungo le Mura e allo Sperone. Le strade, in questi casi, sono due: stringere i cordoni e contenere la spesa magari rinunciando a qualche investimento oppure aumentare il peso del prelievo fiscale.
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