La manifestazione
Asilo nido, presentato il ricorso al Tar
PECCIOLI. È stato presentato il ricorso al Tar promosso da una parte dei genitori che frequentano l’asilo nido “Staccia Buratta” di Peccioli. Con questo si contesta la delibera del 13 dicembre scorso...
PECCIOLI. È stato presentato il ricorso al Tar promosso da una parte dei genitori che frequentano l’asilo nido “Staccia Buratta” di Peccioli. Con questo si contesta la delibera del 13 dicembre scorso con cui il Comune predispose gli aumenti delle rette a partire dal primo gennaio. Il ricorso è firmato da trentacinque genitori sugli ottantadue frequentanti il nido; di questi la grande maggioranza sono abitanti che risiedono in altri comuni.
«Dalla sua gestazione alla genesi vera e propria – afferma il sindaco del Comune di Peccioli Renzo Macelloni – il ricorso appare chiaramente come un attacco politico realizzato a più mani al Comune di Peccioli. Le poche persone residenti nel comune che sono stati capaci di coinvolgere hanno, con questa nuova delibera, un aumento mensile che va da 18 a un massimo di 38 euro; la tariffa complessiva che paga un cittadino di Peccioli tra quelli che hanno acconsentito al ricorso è di 210 euro; basta a questo punto fare un confronto con le tariffe degli altri nidi per avere il senso delle proporzioni e capire quali sono le vere motivazioni. Quelli fuori comune sono la stragrande maggioranza dei firmatari del ricorso, ma sembra giusto ricordare che se ventisette di questi hanno firmato il ricorso ben diciassette non lo hanno fatto. Hanno pertanto ritenuto che il Comune di Peccioli e i suoi cittadini dovessero essere ringraziati per il servizio che offrono per i loro figli, senza di contro produrre un ricorso al Tar; mi sembra giusto segnalare e riconoscere questo atto di serietà e di responsabilità mentre al contrario mi sento di denunciare come ingeneroso e imbarazzante il comportamento di chi utilizza un servizio a prezzi bassissimi, i più concorrenziali della Valdera in assoluto, e pretende anche di presentare ricorso contro la stessa comunità che paga per loro».
Il primo cittadino evidenzia che i ricorrenti impugnano anche il regolamento dell’Unione dei Comuni della Valdera. «Ciò avviene – spiega Macelloni – sia nella parte centrale che riguarda l’interpretazione dell’articolo 30 proprio in merito alle rette del nido, ma quello che sorprende di più è che mettono in discussione la legittimità dell'applicazione dell’Isee all’asilo nido. Se avessero ragione i ricorrenti, tutti quelli che oggi dell’Unione usufruiscono dello sconto grazie all’applicazione dell’Isee vedrebbero in un sol colpo applicarsi la tariffa piena. Sarebbe certamente un clamoroso autogol. Senz’altro questa amministrazione comunale farà tutto ciò che legge consente per farsi rispettare e far valere le proprie ragioni nelle varie sedi giurisdizionali. Sono partiti con la pretesa di contestare un aumento ma che in realtà se il Tar desse loro ragione tantissime famiglie si vedrebbero applicata la retta piena non solo a Peccioli ma in tutti i nidi dell’Unione. La genesi di questa storia e il modo con la quale è stata portata avanti lascia ancora molti lati da chiarire».
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