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Pontedera

Un mese per decidere sulla cava Santa Emilia

Un mese per decidere sulla cava Santa Emilia

A marzo scadono i termini per fare le osservazioni sul progetto dopo la conferenza dei servizi

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POMARANCE. Si dovrà attendere ancora un mese per conoscere le sorti del progetto di cava di ghiaia e sabbia nei pressi della località Santa Emilia che si trova a pochi passi dal fiume Cecina e dalla riserva naturale di Berignone.

Quindi la vicenda si allunga ancora. Si dovrà iniziare a contare a partire da lunedì 19 gennaio. Risale infatti all’inizio della terza settimana di gennaio l’ultima Conferenza dei Servizi che avrebbe dovuto pronunciarsi sulla più recente versione del progetto di realizzazione della cava presentato dalla ditta Granchi Srl, azienda titolare della concessione di coltivazione dell’eventuale, futuro sito estrattivo.

In tale sede, alcuni cittadini hanno presentato osservazioni al progetto della Granchi Srl, in conseguenza delle quali sono state richieste alla ditta ulteriori integrazioni alla documentazione progettuale fin qui sottoposta a valutazione.

Integrazioni per la cui lettura occorreranno, appunto, circa due mesi. Rammentiamo altresì che da circa un anno si lotta su due fronti contrapposti, e alla ditta Granchi, che prosegue l’iter burocratico amministrativo allo scopo di iniziare i lavori di creazione cava, si contrappone un gruppo di cittadini il cui obiettivo è «contrastare uno scempio ambientale e un danno economico per gli abitanti della Valdicecina».

Attorno alla vicenda è nato anche un dibattito pubblico, sviluppatosi oltre che nei bar e nelle piazze, sui social network. Si sono raccolte alcune migliaia di firme “contro la cava” e due ricorsi al Tribunale amministrativo pendono sulle sorti del potenziale scavo a Santa Emilia. Alcuni cittadini infatti, a suo tempo, si mossero per vie legali al fine di evitare la realizzazione della cava in esame, considerata un vero e proprio «scempio ambientale». Nella discussione avevano preso posizione anche i dipendenti della Granchi Srl mettendo l’accento sulle possibili ricadute occupazionali della nuova infrastruttura.

Breve riepilogo dell'ultimo atto della vicenda "cava di Santa Emilia". «Non si sarebbero rilevati elementi ostativi particolari, però sono state presentate delle osservazioni – sintetizza il sindaco di Pomarance Loris Martignoni - c’è necessità di discutere queste osservazioni, e sono state richieste al progettista delle integrazioni, quindi la questione è aggiornata a sessanta giorni a partire dal 19 gennaio scorso».

Gianni Bianchi

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