La manifestazione
Spaccia nel bosco, arrestato con la cocaina
Marocchino in carcere con 70 grammi di sostanza stupefacente La droga secondo i carabinieri avrebbe fruttato almeno 7mila euro
SANTA MARIA A MONTE. Dal bosco di Montefalcone gli spacciatori si sono spostati verso Santa Maria a Monte e Cerretti. Il viavai di acquirenti è stato subito segnalato ai carabinieri dai cittadini. I successivi controlli organizzati per capire l’entità del fenomeno e per contrastare lo spaccio hanno portato ad un arresto.
I carabinieri l’altra sera hanno sorpreso nel bosco di Cerretti, uno spacciatore con circa 70 grammi di cocaina suddivisi in dosi, oltre a 7 grammi di hashish. Le manette sono scattate ai polsi di un marocchino di 36 anni, da circa tre anni in Italia, irregolare e già segnalato alle forze dell'ordine. È riuscito invece a fuggire un presunto complice del nordafricano che si è dileguato nella vegetazione.
L'arresto è avvenuto, come hanno spiegato i carabinieri, durante un servizio mirato, organizzato dai militari contro lo spaccio di stupefacenti. Le location più gettonate da spacciatori e acquirenti sono diventati i boschi, oltre alle zone più degradate dei centri urbani.
La droga rinvenuta, è stato spiegato, avrebbe fruttato almeno settemila euro, una volta messa sul mercato. Quando i carabinieri sono intervenuti hanno trovato il 36enne nascosto nella vegetazione. L'area boschiva di Cerretti spesso teatro di attività di spaccio con i pusher che restano nascosti ed escono solo per cedere le dosi agli acquirenti i quali li contattano prima telefonicamente.
Un copione che si sta verificando in molte zone della provincia. A Montefalcone, nel comune di Castelfranco di Sotto, dove questo fenomeno era esploso nei mesi scorsi, sia i carabinieri che la Forestale hanno organizzato numerosi servizi che sono serviti a stanare gli spacciatori, spesso migranti clandestini che vengono controllati da vere organizzazioni. Gli spacciatori, come suggeriscono i resti di bivacchi trovati tra la vegetazione, restano nascosti fino al momento della vendita. I clienti ovviamente sanno dove andare a cercare e come fare uscire dal bosco chi deve vendere la droga.
Questo stesso fenomeno è stato ora segnalato anche a Cerretti e anche per questo i carabinieri sono subito intervenuti.
Il marocchino arrestato l’altra sera è stato processato con rito direttissimo ieri mattina in tribunale a Pisa. Il suo difensore ha chiesto i termini a difesa e l’udienza è stata aggiornata al 13 marzo.
L’arrestato, che risulta senza fissa dimora, resterà in carcere al Don Bosco fino al processo. Sono in corso indagini per risalire all’altro migrante che è riuscito ad evitare l’arresto.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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