La manifestazione
Ritirati da banche e poste soldi contraffatti per 20mila euro
Andranno al macero. Dal 2009 al 2013 la guardia di finanza di Pontedera si è occupata di molti casi.500 i ritiri effettuati per poi inviare le banconote alla Banca d'Italia
PONTEDERA. A volte le banconote sono palesemente false. Altre riconoscere i soldi taroccati diventa quasi un’impresa. Anche i falsari infatti sono sempre più tecnologici e i modi per duplicare in maniera illecita il denaro si stanno evolvendo. La guardia di finanza di Pontedera dal 2009 al 2013 si è occupata di numerosi casi di falso nummario. I ritiri di banconote false, soprattutto da 20 e da 50 euro, sono stati 500 per circa 20mila euro. In un solo caso una banconota sequestrata è poi risultata autentica e l’importo è stato restituito al proprietario. I soldi taroccati e “recuperati” in Valdera in questi giorni, così come poco tempo fa è successo per un grande quantitativo di borse griffate contraffatte, saranno avviati alla distruzione. Si tratta quasi sempre di banconote che sono state ritirate negli uffici postali e nelle banche della Valdera e poi consegnate alla compagnia delle Fiamme gialle di Pontedera che a sua volta li ha inviati alla commissione di vigilanza della Banca d’Italia per verificare se si trattava di monete contraffatte. Ogni volta che i finanzieri ricevono segnalazioni di questo genere si attivano per capire la provenienza dei soldi falsi e chi ha cercato di spenderli. Un’attività che quasi sempre si traduce in denunce contro ignoti e l’archiviazione dei procedimenti penali. Ovviamente le cose vanno diversamente e si procede con denunce se chi spende i soli contraffatti viene colto sul fatto. Per difendersi dai falsari ai commercianti viene sempre più spesso consigliato di acquistare gli appositi rilevatori così da evitare di essere raggirati.
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