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Pontedera

Morto sul lavoro nel capannone del Comune, ora è polemica

Morto sul lavoro nel capannone del Comune, ora è polemica

Il Movimento 5 Stelle chiama in causa l’amministrazione comunale: "Insufficienti gli standard di sicurezza"

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PONTEDERA. Procede l’inchiesta sull’incidente mortale avvenuto nel piazzale del magazzino comunale, in viale America, costato la vita a Pietro Iovine, imprenditore di 62 anni di San Miniato. L’uomo - la dinamica è chiara - è salito su un’impalcatura mobile per andare a controllare il lavoro di due operai che lavorano alle dipendenze dell’azienda di cui Iovine era socio con il fratello e la sorella. Una volta arrivato a circa sette metri di altezza una folata di vento ha sollevato uno dei pannelli in alluminio della copertura e ha spinto l’imprenditore giù dal tetto.

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Sull’incidente sul lavoro il Movimento Cinque Stelle va all’attacco rispetto alla sicurezza. «Ci siamo posti domande che hanno trovato risposta nella determina n° 18 del secondo settore, contenente l'offerta economica della ditta appaltatrice F.lli Iovine. In essa si apprende che i costi di sicurezza ammontano a 0 euro, e sapete perché? Perché questo il bando contemplava. Sarà questo il motivo per cui il povero carpentiere lavorava privo di ogni presidio di sicurezza operando ad un'altezza di oltre 7 metri senza essere nemmeno assicurato ad una corda? Sarà per la stessa ragione che mancavano i ponteggi che avrebbero dovuto estendersi su tutto il perimetro dell'area interessata dalle manutenzioni, il piano di sicurezza sottoponte o idonee reti di sicurezza?».

In qualità di committente, «il Comune è responsabile di non aver vigilato sull'effettiva realizzazione degli interventi atti ad evitare infortuni e a garantire l'incolumità dei lavoratori - dicono i Cinque Stelle - Il Rup (responsabile unico del procedimento), dottor Parrini, ottemperando a quanto sancito dalla normativa, ha esaurito il ruolo di responsabile dei lavori ai fini del rispetto delle norme sulla sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro? Infine, come mai la determina non accenna al piano sostitutivo di sicurezza, documento che dev'essere obbligatoriamente redatto su incarico del committente (il Comune) prima dell'inizio dei lavori?».
Secondo i grillini «c'è colpa, colpa grave, come in quasi tutte le morti bianche, e quest'ultima non può fare eccezione solo perché è rossa!».
 

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