Sicurezza
«Lo abbiamo visto andare giù all’improvviso»
Il racconto di uno degli operai che ha assistito al drammatico incidente «Perdeva molto sangue dalla testa, abbiamo capito che era molto grave»
PONTEDERA. «Noi eravamo sul tetto, stavamo fissando i pannelli. Il titolare è venuto su, è salito sul trabattello. Doveva controllare se tutto procedeva bene. Poi il vento ha alzato due pannelli. Uno l’ha spinto giù dal tetto, l’altro è volato sull’auto di Iovine». Non si tira indietro uno dei due operai, un romeno di 40 anni, che hanno assistito alla tragedia, se gli viene chiesto di raccontare come è avvenuto l’incidente. Lo sguardo triste e la voce ferma. Ricorda bene quei momenti che probabilmente non potrà cancellare dalla sua testa. E anche quando il personale della medicina del lavoro dell’Asl, intervenuto con la polizia, gli chiede di non raccontare agli estranei come sono andati i fatti, l’operaio resta quasi sorpreso. «Lo abbiamo visto cadere – aggiunge – ma noi eravamo su sul tetto, siamo scesi il più in fretta possibile. Abbiamo visto che perdeva sangue dalla testa, abbiamo chiesto aiuto, chiamato i soccorsi». Poi i due operai sono stati allontanati dall’uomo, dopo che avevano spostato di alcuni metri la lastra caduta dal tetto, proprio per facilitare i soccorsi e permettere il passaggio dell’ambulanza inviata dal 118.
«Siamo rimasti ad aspettare di avere sue notizie – aggiunge il testimone che era al lavoro insieme ad un altro dipendente, un albanese di 28 anni – poi ci hanno detto che era morto, che era stato tutto inutile. Siamo rimasti sconvolti».
I due operai sono rimasti a lungo sulla scena dell’incidente. Prima con le imbracature che avevano indossato per lavorare in sicurezza quando sono saliti sulla copertura del magazzino del sale, ampio dai 70 ai cento metri quadrati e alto circa sette metri. Poi, tolti le dotazioni da lavoro, i due operai sono rimasti a disposizione della polizia e dell’Asl 5 di Pisa. Il loro racconto è stato sentito più volte anche per capire dove si trovava il pannello che ha colpito l’artigiano facendolo poi cadere a terra. E dove quella pesante lastra è finita dopo avere trascinato giù il corpo della vittima.
Controlli meticolosi, andati avanti per molte ore, per fotografare, mettendo nero su bianco nelle relazioni da inviare alla Procura della Repubblica, la situazione che c’era nel cantiere quando è avvenuto l’infortunio e successivamente alla caduta mortale.
La fretta di salire a verificare come procedeva l’intervento e probabilmente anche una grande padronanza del mestiere potrebbero avere indotto Iovine a sottovalutare il rischio a cui si era esposto quando è salito sul tetto senza indossare le necessarie protezioni.
Aspetti questi comunque su cui dovrà fare luce l’inchiesta che è stata aperta in seguito all’incidente. Un altro morto di lavoro. Un’altra vittima che cade da un tetto lavorando in altezza. È questo uno degli infortuni più ricorrenti.
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