Sicurezza
«Conosceva il suo mestiere, non si può morire di lavoro»
L’azienda fratelli Iovine, mandata avanti da tre soci, due fratelli e una sorella, è una delle più conosciute a San Miniato nel settore delle manutenzioni, delle imbiancature e dei restauri. Pietro,...
L’azienda fratelli Iovine, mandata avanti da tre soci, due fratelli e una sorella, è una delle più conosciute a San Miniato nel settore delle manutenzioni, delle imbiancature e dei restauri. Pietro, la vittima della tragedia sul lavoro, conosceva bene il mestiere. Impossibile contare i sopralluoghi che avrà fatto nella sua esperienza professionale. «Un maledetto destino – si sfoga la sorella Marianna – si muore di lavoro ai nostri giorni. Ancora non me ne rendo conto.
La nostra azienda stava per festeggiare quarant’anni di attività, ci conoscono tutti. Mio fratello sapeva fare il suo lavoro, così ha voluto il destino». Nella sede della società Iovine a San Miniato la drammatica notizia è arrivata subito. L’altro fratello si è precipitato sul posto e poco dopo è arrivato anche il nipote. Momenti di disperazione a davanti ai resti del povero Pietro. Ci si interroga sulle sfortunate circostanze che hanno portato alla tragedia.
Iovine da qualche tempo era andato in pensione ma continuava a seguire le attività dell’azienda di famiglia.
«Era in regola con tutto quello che è richiesto per andare su un cantiere e lavorare», spiega la sorella. Nessuno in famiglia poteva immaginare che l’artigiano potesse morire in queste circostanze, spinto dal vento e dal peso di una lastra di alluminio giù da un’altezza di circa sette metri, durante quello che doveva essere un rapido sopralluogo.
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