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Casciana Terme: Villa Borri, pagano gli ex amministratori
Avviato l’iter per una transazione sui danni recati dal contratto immobiliare per la struttura termale
CASCIANA TERME. Consigli comunali infuocati, assemblee partecipate e altrettanto animate sono stati dedicati negli anni alla questione del rapporto tra le Terme di Casciana e i privati che hanno investito nella residenza turistico alberghiera Villa Borri. Quello a cui probabilmente in pochi credevano era che si arrivasse ad un accertamento delle responsabilità nei “pasticci” di quello che nella cittadina termale da tempo è un tormentone.
Invece il consiglio comunale di Casciana Terme Lari e poi anche l’assemblea dei soci dell’azienda termale hanno dato l’ok per firmare una transazione con alcuni ex amministratori delle Terme di Casciana. Nel maggio del 2013 l’allora consiglio comunale di Casciana Terme aveva dato l’ok a questa azione di responsabilità.
Il provvedimento, che trovava supporto anche in un parere legale sulla vicenda richiesta dall’amministrazione comunale, era stato licenziato con i soli voti della maggioranza. L’opposizione - il sindaco allora era espressione di una lista civica con simpatie nel centrodestra - aveva votato contro. Al centro del contenzioso c’era il contratto immobiliare su Villa Borri che era stato considerato dall’amministrazione di Giorgio Vannozzi con «alcuni aspetti di poca chiarezza da cui potrebbe essere dipeso un danno alla società o comunque un minore potere contrattuale nei confronti di Immobiliare Le Querciole» che ha realizzato l’intervento della residenza turistico alberghiera. Ebbene questa storia non è finita nel dimenticatoio come qualcuno aveva immaginato.
L’ex presidente del cda delle Terme, Sergio Parenti, è morto e quindi è uscito anche dal procedimento civile. Sono rimasti parti in causa Giuliano Pucci e Alessandro Caprai, all’epoca nel cda delle Terme di Casciana. I loro legali hanno trovato un accordo per chiudere questa vicenda prima di una sentenza. Le parti hanno trovato un accordo e gli ex amministratori risarciranno le Terme per 42mila euro oltre alle spese dell’arbitrato. Il consiglio comunale nell’ultima seduta ha autorizzato Arabella Ventura, amministratore unico delle Terme, a firmare la transazione.
«Sono molto soddisfatto del risultato che è stato ottenuto e del voto espresso dal consiglio comunale – ha detto il sindaco Mirko Terreni – la transazione è stata approvata con una larga maggioranza. Si è astenuta soltanto la sinistra radicale. Si chiude così una vicenda che è stata abbastanza travagliata. Dobbiamo dare atto alla dottoressa Ventura di avere concluso un buon lavoro».
Si chiude un’altra complicata pagina della storia societaria delle Terme di Casciana, azienda che, anche se con fatica, sta cercando di resistere alla crisi e al tempo stesso di migliorare i propri bilanci».
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