Il Tirreno

Pontedera

Gazebo montati per quattro anni È rivoluzione

di Tommaso Silvi
Gazebo montati per quattro anni È rivoluzione

La giunta vara il regolamento sul suolo pubblico L’approvazione martedì 24 in consiglio comunale

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PONTEDERA. Colpi di martello, carrelli per il trasporto delle varie componenti e un’ondata generale di disappunto. Scene recenti. Erano i primi giorni del 2015 quando i commercianti del centro cominciavano a smontare i gazebo al di fuori delle proprie attività. Così come prevedeva il regolamento comunale. Via le strutture esterne subito dopo l’Epifania, per installarle di nuovo a metà marzo. Passeggiando per corso Matteotti la domanda rimbalzava di bar in bar. «Perché togliere i gazebo per soli due mesi all’anno? A questo punto potremmo tenerceli per 365 giorni». La battaglia tra esercenti e istituzioni comunali ha radici profonde. Un botta e risposta a distanza che finora non aveva portato a una soluzione condivisa. Tra la rassegnazione di alcuni proprietari di bar che, scuotendo la testa, commentavano: «È inutile continuare a protestare. Tanto non cambierà mai niente». E invece ecco l’idea che non ti aspetti da Palazzo Stefanelli. Presentata ieri mattina come un fulmine a ciel sereno. Primo segnale di un temporale di speranza che si abbatterà presto sui gestori del cuore cittadino. Il vicesindaco e assessore al commercio Angela Pirri, che ha definito l’esecutivo pontederese «Una giunta rock, che non si arrende all’avanzare della crisi economica», e il sindaco Simone Millozzi hanno presentato quella che può essere definita una rivoluzione per pub, bar e ristoranti del cosiddetto Centro commerciale naturale di Pontedera. Gazebo esterni per 48 mesi. Senza interruzioni. Senza martelli che battono e lunghe operazioni di smontaggio.

Le regole della sperimentazione. «Siamo a presentare l’inizio di un importante percorso di apertura verso gli esercenti». Esordisce così il sindaco Simone Millozzi. Tra le mani alcuni fogli. Lì sopra sono state messe nere su bianco le regole per aderire alla sperimentazione. La partecipazione sarà libera: chi vorrà potrà prendere parte al progetto comunale, altrimenti continuerà a sottostare alla norme già esistenti. Su questo punto Millozzi e Pirri tornano spesso durante la conferenza stampa. Una trasparenza che le due massime cariche comunali mettono in campo anche quando parlano della durata del progetto. «La sperimentazione durerà 48 mesi, al termine dei quali valuteremo i risultati e ci confronteremo con i commercianti – spiega Angela Pirri – decidendo come muoverci in futuro». Via libera ai gazebo dunque, ma senza correre il rischio che tavolini e sedie vengano disposti selvaggiamente sui sampietrini di corso Matteotti. Per questo le installazioni si divideranno in due tipologie: leggere e pesanti. Le prime, facilmente rimovibili e non troppo articolate, saranno quelle obbligatorie per chi ha l’attività nelle vie e nelle piazze centrali della città. Meno facile sarà invece avere un gazebo pesante, visto che al momento sembrano poche le zone in cui sarà possibile montarli. Per tutti comunque è stato fissato un range metrico entro cui muoversi: la struttura potrà variare da un minimo di 10 ad un massimo di 40 metri quadrati. «Chi ha intenzione di aderire alla sperimentazione deve farlo presente nel minor tempo possibile. Perché dal 15 marzo partiremo e non sarà possibile chiedere di essere inseriti in corsa». Pirri puntualizza sui termini d’adesione e illustra i tempi concessi dall’amministrazione comunale per l’adeguamento degli esercizi pubblici. «Capiamo perfettamente che non sarà facile per coloro che aderiranno cambiare tipo di struttura, qualora ne avessero una in dotazione non prevista dalla sperimentazione. Daremo quindi tempo fino al gennaio 2016 ai commercianti per adeguarsi alle nuove tipologie di gazebo previste».

L’approvazione e la relazione della polizia municipale. Il progetto c’è. Pontedera è pronta a rifarsi il trucco e presentarsi completamente nuova a livello commerciale. Manca l’ok da parte del consiglio. «Noi del Pd non abbiamo paura di niente», ironizza Angela Pirri. Scherza a ragion veduta il vicesindaco, consapevole che una svolta sulla questione gazebo con tutta probabilità verrà accolta con favore anche dall’opposizione. Il banco di prova è fissato per il consiglio di martedì 24 febbraio. Se arriverà l’ok la polizia municipale procederà con una relazione tecnica dell’area centrale di Pontedera per definire nei dettagli come e dove ogni esercente potrà far “nascere” il proprio gazebo. «Da una prima verifica abbiamo notato che alcuni potrebbero installare la struttura esterna all’interno delle strisce blu per i parcheggi. Saranno liberi di farlo senza costi aggiuntivi, visto che il Comune pagherà per loro l’occupazione dei posti auto alla Siat».

La presentazione ai commercianti. La sperimentazione verrà presentata ai proprietari di attività domani alle 14 nella saletta Carpi di via Valtriani. Un incontro che servirà a tastare il polso degli esercenti, esponendo loro nel dettaglio le caratteristiche della “manovra”.

Le prime reazioni. È la buona notizia che tutti aspettavano. Gimmy Scatassa di Confcommercio Valdera apprezza la direzione intrapresa. Ma non il metodo usato dal Comune. «L’assessore Pirri ha convocato una conferenza stampa per annunciare la sperimentazione ancor prima di aver inviato la bozza alle associazioni di categoria. L’intero impianto pare quindi immodificabile. Al di là dei nostri pareri. Soddisfatto comunque per un percorso intrapreso che ripristina una situazione di normalità per il commercio di Pontedera, come chiedevamo insistentemente da anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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