Il Tirreno

Pontedera

«Acqua, vergognoso il prolungamento della concessione»

 

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PONTEDERA. Venerdì scorso si è tenuta quella che il Forum Acqua Valdera definisce “l'ennesima vergognosa assemblea dell'Autorità Idrica Toscana”. Presenti, una quarantina di sindaci chiamati a decidere in rappresentanza dei Comuni della Toscana.

«Fra le decisioni prese – affermano dal Forum – c’è stato un atto di particolare gravità, quello di approvare il prolungamento (dal 2021 al 2026) della concessione per la gestione del servizio idrico ex-Ato2 ad Acque Spa. Questa proroga, originariamente tentata dai sindaci della conferenza Ato2, nel dicembre 2011, era stata contestata a suo tempo dai Comitati e dal Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua, che avevano anche presentato ricorso al Tar. Essa rappresenta chiaramente un tradimento del risultato referendario del 2011 e manifesta la chiara volontà di procedere ulteriormente con la privatizzazione dell'acqua, allontanando ogni possibilità di ripubblicizzazione del servizio. Non è casuale che tale decisione avvenga proprio adesso: ormai da mesi i poteri forti che controllano la nostra acqua, con la complicità silente (quando non esplicitamente dichiarata) dei sindaci dei nostri territori, stanno procedendo velocemente nel progetto di fusione tra Acque Spa, Publiacqua Spa e Acquedotto del Fiora Spa, ai fini della creazione di una “NewCo” dell'acqua, con l'obiettivo di vendere ulteriori quote di partecipazioni azionarie dei Comuni ad Acea, la potentissima multiservizi quotata in Borsa».

Secondo il Forum Acqua Valdera, l'estensione della durata della gestione ad Acque Spa è funzionale a questo progetto.

«Ciò che colpisce ancora una volta – proseguono dal Forum – è il metodo adottato. In quello che dovrebbe essere il luogo di confronto per eccellenza sulle decisioni e gli indirizzi relativi alla gestione dell'acqua nella nostra regione, si è assistito ancora una volta ad una partecipazione apatica, silente, disinteressata della maggior parte dei sindaci, pronti a votare tutto ciò che viene proposto, senza porsi troppe domande. E i pochi che invece provano a porre interrogativi o riflessioni, vengono prontamente “contenuti” dal presidente Ait Emilio Bonifazi. Un teatrino che ha ben poco (per non dire niente) di democratico, e men che mai di partecipativo. Alla portavoce del Forum toscano dei Movimenti per l'Acqua, presente insieme ad una decina di attivisti, non è stato neanche concesso di prendere la parola, neppure di distribuire un documento direttamente ai sindaci».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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