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Volterra, i genitori ritardatari dovranno pagare lo straordinario ai bidelli
Giro di vite su chi lascia il figlio più del dovuto a scuola: sborserà 12,50 euro ogni ora di tasca propria per il servizio
VOLTERRA. Giro di vite contro i genitori ritardatari. Da febbraio chi lascerà i propri figli a scuola oltre il regolare orario nei vari istituti dovrà pagare lo straordinario al personale Ata, i bidelli, impegnati in un lavoro extra e “tolti” alle loro mansioni per diverse decine di minuti. Come spiega Nadia Tani, dirigente dell’istituto comprensivo di Volterra che, tra materne e medie riunisce 14 scuole, il provvedimento è stato necessario «perché casi di alunni riconsegnati ai bidelli si stavano verificando un po’ troppo spesso. Quindi abbiamo dovuto porre rimedio alla siturazione con un regolamento preciso».
All’origine della delibera di giunta con cui il Comune di Volterra ha contribuito agli eventuali straordinari dei bidelli con 500 euro da febbraio a giugno c’è anche una ragione di sicurezza. «È capitato che i bambini si siano ritrovati da soli sull’autobus e poi siano stati riportati a scuola - spiega l’assessore all’istruzione Alessia Dei - così abbiamo deciso di mettere nero su bianco una procedura. È stato un modo anche per togliere da eventuali responsabilità gli autisti dello scuolabus».
Ma come funzionerà il servizio d’ora in poi? «Se i genitori ritarderanno i bambini saranno riaccompagnati a scuola - continua l’assessore - e presi in custodia dai bidelli». Il contributo dei genitori servirà a pagare le ore in più che il personale Ata si troverà ad affrontare a causa di questi imprevisti. «Una quota sarà decurtata dai 500 euro già stanziati dal Comune - continua l’assessore - mentre il resto sarà a carico delle famiglie». Ogni genitore ritardatario dovrà sborsare 12,50 per ogni ora in più sulla giornata lavorativa del bidello. «I soldi verranno pagati tramite bollettino dai genitori - spiega l’assessore - insieme al versamento istituzionale per il trasporto scolastico».
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