Il Tirreno

Pontedera

A rischio chiusura l’oasi sul lago

di Anna Cecchini
A rischio chiusura l’oasi sul lago

Santa Luce, la Provincia di Pisa non ha fondi per rinnovare la convenzione. L’sos della Lipu

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SANTA LUCE. Addio alle visite guidate immersi nella natura. A rischio chiusura la Riserva naturale sul lago di Santa Luce. A lanciare l'allarme è la Lipu del paese sui colli pisani, che fa sapere come la convenzione con la Provincia di Pisa e la società Solvay sia scaduta lo scorso dicembre, e che fino ad oggi non c'è stato alcun rinnovo. «Il mancato rinnovo - si legge in una nota della Lipu - da parte della Provincia di Pisa della convenzione per la gestione ordinaria della Riserva, è dovuto all'assenza di copertura finanziaria, richiesta nel quadro dell'applicazione della legge Del Rio e dal conseguente iter regionale di riordino delle funzioni provinciali. Come riportato in una comunicazione della Provincia di Pisa inviata all'associazione, l'ente è stato impossibilitato "a prevedere per l'anno 2015 alcuna somma per la gestione della Riserva naturale del lago di Santa Luce, così come per la gestione delle altre Riserve naturali insistenti nel suo territorio"». In poche parole vuol dire che la Provincia, non potendo fornire i fondi finora erogati, dà il colpo di grazia alle Riserve naturali.

«La proposta di legge regionale sul riordino delle provincie - viene sottolineato nella nota della Lipu - non sembra aver considerato dovutamente le conseguenze della sua applicazione sulle aree protette: facendo mancare il necessario supporto economico non sarà possibile garantire servizi utili alla comunità come la tutela, la protezione, la manutenzione, la promozione e fruibilità della nostra Riserva, scrigno di biodiversità riconosciuta anche dall'Unione Europea come Sic (Sito di Importanza Comunitaria). Senza garanzia di continuità si rinuncia ad una realtà simbolo del territorio nel campo dell'educazione, della ricerca scientifica, della divulgazione e della sensibilizzazione ambientale». La Riserva è nata nel 2000, quando per la prima volta è stata firmata una convenzione decennale tra Lipu, Provincia di Pisa e società Solvay (proprietaria del lago artificiale). Nel 2010 c'è stata una prima proroga biennale e poi una seconda, nel 2012 (ancora biennale). A dicembre scorso la convenzione è scaduta «la Provincia - dicono dalla Lipu di Santa Luce - ha chiarito di avere grosse difficoltà nel garantire i necessari fondi». Il totale dei contributi annuali per la gestione ammontava (per le ultime due annate) a 21.500 euro. «La Provincia dava 18.000 euro - proseguono alla Lipu - mentre la società Solvay ne garantiva 3.500». Tra l'altro a tirarsi indietro dal rinnovo della convenzione è stato esclusivamente l'ente provinciale pisano, perché Solvay - come spiegano dalla Lipu - «si è impegnata a continuare la collaborazione almeno per il 2015, addirittura proponendoci di aiutarci maggiormente». Certo è facilmente immaginabile che Solvay possa garantire l'intero ammontare dei fondi necessari per tutte le attività della Riserva. «La mancanza del finanziamento provinciale causerà la perdita di un posto di lavoro - spiega la Lipu - e anche il supporto dei volontari non basterà, perché non sarà possibile sostenere le spese di attrezzature e materiali. Sono quindi a rischio chiusura il centro visite e tutte le attività e i servizi». Ecco che l'associazione Lipu si appella «al senso civico e morale che la gestione della res publica ha tra i suoi fondamenti».

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